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pubblicato il 10/apr/2013 11:12

Papa: nostro mondo non riesce piu' a sollevare sguardo verso l'alto

Papa: nostro mondo non riesce piu' a sollevare sguardo verso l'alto

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 10 apr - I cristiani di oggi hanno un ''un servizio prezioso da dare a questo nostro mondo, che spesso non riesce piu' a sollevare lo sguardo verso l'alto, verso Dio'', ed e' quello dell'annuncio dell'amore di Dio verso l'uomo. E' quanto ha detto papa Francesco concludendo la sua catechesi del mercoledi' in una affollatissima piazza San Pietro.

Commentando le parole della prima lettera di San Pietro il papa ha voluto aiutare i fedeli a riflettere sul vero significato della Risurrezione di Crito ''per la nostra vita'' e perche' ''senza di essa e' vana la nostra fede''.

Proprio con la Resurrezione, ''qualcosa di assolutamente nuovo'', si realizza a pieno la ''relazione filiale con Dio'' che, ha sottolineato il papa ''non e' come un tesoro che conserviamo in un angolo della nostra vita, ma deve crescere, dev'essere alimentata ogni giorno con l'ascolto della Parola di Dio, la preghiera, la partecipazione ai Sacramenti, specialmente della Penitenza e dell'Eucaristia, e la carita'''. Da qui l'invito a riappropriarsi della ''dignita' di figli'' da parte dei cristiani.

Ma il papa ha chiesto anche di ''avere il coraggio della fede e - ha detto - per non lasciarci condurre dalla mentalita' che ci dice: 'Dio non serve, non e' importante per te'. E' proprio il contrario: solo comportandoci da figli di Dio, senza scoraggiarci per le nostre cadute, sentendoci amati da Lui, la nostra vita sara' nuova, animata dalla serenita' e dalla gioia. Dio - ha poi detto - e' la nostra forza! Dio e' la nostra speranza!''.

''Quante volte nella nostra vita le speranze svaniscono, quante volte le attese che portiamo nel cuore non si realizzano!'', ha fatto notare papa Bergoglio aggiungendo, pero' che ''la speranza di noi cristiani e' forte, sicura, solida in questa terra, dove Dio ci ha chiamati a camminare, ed e' aperta all'eternita', perche' fondata su Dio, che e' sempre fedele''. ''Essere risorti con Cristo mediante il Battesimo, con il dono della fede, per un'eredita' che non si corrompe, ci porti a cercare maggiormente le cose di Dio, a pensare di piu' a Lui, a pregarlo di piu'. - ha concluso il papa - Essere cristiani non si riduce a seguire dei comandi, ma vuol dire essere in Cristo, pensare come Lui, agire come Lui, amare come Lui; e' lasciare che Lui prenda possesso della nostra vita e la cambi, la trasformi, la liberi dalle tenebre del male e del peccato''.

gc/

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