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pubblicato il 03/feb/2014 11:43

Papa: non usare Dio e popolo per propria difesa nelle difficolta'

Papa: non usare Dio e popolo per propria difesa nelle difficolta'

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 3 feb 2014 - Non usare Dio e il popolo per difendersi nei momenti di difficolta'. E' quanto sottolineato da Papa Francesco nella Messa di stamane a Casa Santa Marta. Cosi' come riporta la Radio Vaticana, nell'omelia, e commentando il comportamento del re Davide nei confronti del tradimento del figlio Assalonne, proposto dalla liturgia odiena, il papa ha sottolineato che davanti ad una guerra che si presenta lunga e difficile, Davide ''fa la scelta di non far morire il suo popolo''. Lui, ha osservato il Papa, ''poteva lottare in Gerusalemme contro le forze di suo figlio'', ma sceglie che Gerusalemme non sia distrutta: ''Davide, questo e' il primo atteggiamento, per difendersi - ha sottolineato il pontefice - non usa ne' Dio ne' il suo popolo, e questo significa l'amore di un re per il suo Dio e il suo popolo. Un re peccatore, conosciamo la storia, ma un re anche con questo amore tanto grande: era tanto attaccato al suo Dio e tanto attaccato al suo popolo e non usa per difendersi ne' Dio ne' il suo popolo. Nei momenti brutti della vita accade che forse nella disperazione uno cerchi di difendersi come puo' e anche di usare Dio e di usare la gente. Lui no, il primo atteggiamento e' quello: non usare Dio e il suo popolo''.

Davide, invece, per risparmiare la citta' e il suo popolo sceglie di scappare ed intraprendere una via '''penitenziale'' . Una ''salita al monte che ci fa pensare a quell'altra salita di Gesu', anche Lui addolorato, a piedi scalzi, con la sua croce saliva il monte. - ha poi detto papa Francesco - Questo atteggiamento penitenziale. Davide accetta di essere in lutto e piange. Noi, quando accade una cosa del genere nella nostra vita sempre cerchiamo - e' un istinto che abbiamo - di giustificarci. Davide non si giustifica, e' realista, cerca di salvare l'arca di Dio, il suo popolo, e fa penitenza per quella strada. E' un grande: un grande peccatore e un grande santo. Come vanno insieme queste due cose... Dio lo sa!''.

gc/sam

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