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pubblicato il 12/set/2013 17:33

Papa: non possiamo ignorare la sofferenza di tante famiglie

Papa: non possiamo ignorare la sofferenza di tante famiglie

(ASCA) - Torino, 12 set - ''Non possiamo ignorare la sofferenza di tante famiglie, dovuta alla mancanza di lavoro, al problema della casa, alla impossibilita' pratica di attuare liberamente le proprie scelte educative''. Lo scrive papa Francesco nel messaggio indirizzato alla Settimana Sociale dei Cattolici italiani che si e' aperta a Torino sottolineando ''la sofferenza dovuta anche ai conflitti interni alle famiglie stesse, ai fallimenti dell'esperienza coniugale e familiare, alla violenza che purtroppo si annida e fa danni anche all'interno delle nostre case''. ''A tutti - prosegue papa Francesco - dobbiamo e vogliamo essere particolarmente vicini, con rispetto e con vero senso di fraternita' e di solidarieta'. Vogliamo pero' soprattutto ricordare la testimonianza semplice, ma bella e coraggiosa di tantissime famiglie, che vivono l'esperienza del matrimonio e dell'essere genitori con gioia, illuminati e sostenuti dalla grazia del Signore, senza paura di affrontare anche i momenti della croce che, vissuta in unione con quella del Signore, non impedisce il cammino dell'amore, ma anzi puo' renderlo piu' forte e piu' completo''. ''Le conseguenze, positive o negative, delle scelte di carattere culturale, anzitutto, e politico riguardanti la famiglia - scrive il Pontefice - toccano i diversi ambiti della vita di una societa' e di un Paese: dal problema demografico, che e' grave per tutto il continente europeo e in modo particolare per l'Italia, alle altre questioni relative al lavoro e all'economia in generale, alla crescita dei figli, fino a quelle che riguardano la stessa visione antropologica che e' alla base della nostra civilta'''. ''Come Chiesa offriamo una concezione della famiglia, che e' quella del Libro della Genesi, dell'unita' nella differenza tra uomo e donna, e della sua fecondita'. In questa realta', inoltre, riconosciamo un bene per tutti, la prima societa' naturale, come recepito anche nella Costituzione della Repubblica Italiana''. ''Per la comunita' cristiana la famiglia e' ben piu' che 'tema': e' vita, e' tessuto quotidiano, e' cammino di generazioni che si trasmettono la fede insieme con l'amore e con i valori morali fondamentali, e' solidarieta' concreta, fatica, pazienza, e anche progetto, speranza, futuro''. ''Tutto questo, che la comunita' cristiana vive nella luce della fede, della speranza e della carita', non e' mai tenuto per se', ma diventa ogni giorno lievito nella pasta dell'intera societa', per il suo maggior bene comune''. red/int

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