lunedì 23 gennaio | 16:26
pubblicato il 21/gen/2014 17:24

Papa: Libersind Confsal, la Rai e la sua missione di servizio pubblico

(ASCA) - Roma, 21 gen 2014 - ''Sabato 18 gennaio u.s., il Libersind Conf.sal ha partecipato con una folta delegazione a quella che certamente si puo' definire una bella giornata di comunione tra colleghi provenienti da molti territori e realta' aziendali, persone che hanno il privilegio e l'onore - si legge in una nota - di far parte di un'azienda unica nel nostro Paese, un'azienda che ha sulle spalle, come ha affermato il Papa, una missione di grande responsabilita' verso tutti gli italiani, quella di veicolare verita', bellezza, bonta'. La missione del Servizio Pubblico Radiotelevisivo e il ruolo della RAI, nonostante gli apprezzamenti del Santo Padre, sono pero' oggetto di continui attacchi da parte di soggetti politici ed economici interessati e tesi ad insinuare il concetto che la nostra azienda non debba essere considerata l'unica ad espletare un esercizio di pubblica utilita' e che pertanto all'atto del rinnovo della concessione dello stato previsto a maggio del 2016, il canone TV non debba andare in modo esclusivo e totale alla RAI. Un esempio recente della pratica denigratoria intentata ai danni della RAI si puo' trarre ad esempio dalle dichiarazioni dell'On. Alessandro Pagano, Vicepresidente della commissione anagrafe tributaria, il quale, riferito alla Direzione Abbonamenti RAI, attraverso un agenzia stampa, non esita a dire: 'l'azienda spreca denaro pubblico pagando 150 dipendenti ed un centro elaborazione dati esterno'''.

''Si tratta evidentemente - prosegue la nota - di una dichiarazione strumentale o affetta da profonda ignoranza della materia in quanto da sempre la riscossione del canone TV e' una attivita' esercitata totalmente dall'Agenzia delle Entrate mentre la RAI opera sia l'elaborazione dei dati, con il CED di Torino Cernaia, la riscossione dei cosiddetti 'abbonamenti speciali', la costante comunicazione con gli utenti attraverso gli sportelli presenti in tutte le sedi regionali e attraverso il servizio di Call Center oltre l'individuazione degli evasori attraverso la rete di agenti esterni. Il Libersind Conf.sal chiede che l'azienda replichi con fermezza alle dichiarazioni di Pagano e descriva bene quanto e' prezioso e impegnativo il quotidiano lavoro svolto dai colleghi di Rai Canone. Siamo convinti che il Servizio Pubblico Radiotelevisivo possa responsabilmente farsi carico della missione di riferimento etico nel sistema della comunicazione italiana auspicata dal Santo Padre a sostegno della quale tutti i dipendenti concorrono con lealta' e professionalita' ma e' necessario che le forze politiche mettano la RAI in condizione di operare correttamente attraverso il riconoscimento delle necessarie risorse economiche da canone TV, anziche' considerarla come tradizione terreno di conquista''.

com/mar

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