domenica 19 febbraio | 16:17
pubblicato il 14/mar/2015 17:19

Papa: insegnare un lavoro bellissimo, ingiusto che sia malpagato

"Amare con più intensità gli allievi più difficili e più deboli"

Papa: insegnare un lavoro bellissimo, ingiusto che sia malpagato

Roma, 14 mar. (askanews) - Un lavoro bellissimo, malpagato, che non è solo trasmissione di nozioni, ma una relazione. Papa Francesco ha parlato così dell'insegnamento durante l'udienza di oggi in Aula Paolo VI a circa duemila membri dell'Uciim, l'Unione cattolica insegnanti, che quest'anno festeggia i 70 anni di attività. "Insegnare è un lavoro bellissimo: peccato - ha sottolineato il Papa - che gli insegnanti sono malpagati. Perché non è soltanto il tempo che spendono lì per fare scuola, poi devono prepararsi, poi devono pensare ad ognuno degli alunni: come aiutarli ad andare avanti. E' vero, è un'ingiustizia. E' un lavoro bellissimo, malpagato: è un po' come essere genitori, almeno spiritualmente. E' anche una grande responsabilità".

"Cari colleghi e colleghe": ha iniziato così il suo discorso il Papa, ricordando di essere stato "insegnante come voi" e di conservare "un bel ricordo delle giornate passate in aula con gli studenti". Il Pontefice ha incoraggiato i docenti a "insegnare non solo i contenuti di una materia, ma anche i valori della vita e le abitudini della vita. Per imparare i contenuti è sufficiente il computer, ma per capire come si ama, per capire quali sono i valori e quali abitudini sono quelle che creano armonia nella società ci vuole un buon insegnante".

"In una società che fatica a trovare punti di riferimento - ha proseguito Bergoglio - è necessario che i giovani trovino nella scuola un riferimento positivo. Essa può esserlo o diventarlo se al suo interno ci sono insegnanti capaci di dare un senso alla scuola, allo studio e alla cultura, senza ridurre tutto alla sola trasmissione di conoscenze tecniche ma puntando a costruire una relazione educativa con ciascuno studente, che deve sentirsi accolto ed amato per quello che è, con tutti i suoi limiti e le sue potenzialità. In questa direzione il vostro compito è quanto mai necessario".

Secondo il Papa poi ogni studente "deve sentirsi amato e accolto con tutti i suoi limiti e potenzialità" ed è importante che gli insegnanti cristiani si impegnino "nelle periferie della scuola, che non possono essere abbandonate all'emarginazione, all'ignoranza, alla malavita. Il dovere di un buon insegnante - a maggior ragione di un insegnante cristiano - è quello di amare con maggiore intensità i suoi allievi più difficili, più deboli, più svantaggiati. Gesù direbbe: se amate solo quelli che studiano, che sono ben educati, che merito avete? E ce ne sono alcuni che fanno perdere la pazienza, ma quelli dobbiamo amare di più! Quelli che non vogliono studiare, quelli che si trovano in condizioni di disagio, i disabili e gli stranieri, che oggi sono una grande sfida per la scuola".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Campidoglio
Raggi: vogliamo stadio della Roma ma nel rispetto della legge
Immigrati
Guardia costiera: oggi 358 migranti salvati nel Mediterrano
Cinema
Napoli ricorda Totò a 50 anni da morte con show e set ricreati
Terremoti
A Norcia consegnate le chiavi delle prime casette post-sisma
Altre sezioni
Salute e Benessere
Ordini Medici: pubblicità sanitaria selvaggia è allarme sociale
Motori
BMW presenta la nuova Serie 5 berlina
Enogastronomia
"Benvenuto Brunello" Guida Rossa Michelin firma piastrella 2016
Turismo
Turismo, Alpitour amplia la rete su Andalusia e Costa del Sol
Energia e Ambiente
Premio ai Vigili del fuoco per i voli su Amatrice e Rigopiano
Moda
Moda New York, la donna bon ton secondo Carolina Herrera
Scienza e Innovazione
SpaceX, rinviato lancio del Falcon-9 dalla piattaforma Nasa 39-A
TechnoFun
Amazon, a tempo di record i lavori per nuovo centro vicino Roma
Sistema Trasporti
Ibar, Usa e Cina ancora al top per i voli dall'Italia