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pubblicato il 08/lug/2013 10:47

Papa: il grido del sangue dei migranti giunge fino a noi

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 8 lug - Il grido del sangue dei tanti migranti morti nel Mediterraneo alla ricerca di salvezza giunge fino a noi tutti. Questo il grido di dolore di papa Francesco pronunciato da papa Francesco durante l'omelia nello stadio 'Arena' di Lampedusa. Il papa, facendo riferimento alle letture proposte dalla liturgia e il famoso brano dell'omicidio di Caino, ha detto: ''Tanti di noi, mi includo anch'io, siamo disorientati, non siamo piu' attenti al mondo in cui viviamo, non curiamo, non custodiamo quello che Dio ha creato per tutti e non siamo piu' capaci neppure di custodirci gli uni gli altri. E quando questo disorientamento assume le dimensioni del mondo, si giunge a tragedie come quella a cui abbiamo assistito''. '''Dov'e' tuo fratello?', la voce del suo sangue grida fino a me, dice Dio. Questa non e' una domanda rivolta ad altri, - ha poi detto Bergoglio - e' una domanda rivolta a me, a te, a ciascuno di noi. Quei nostri fratelli e sorelle cercavano di uscire da situazioni difficili per trovare un po' di serenita' e di pace; cercavano un posto migliore per se' e per le loro famiglie, ma hanno trovato la morte. Quante volte coloro che cercano questo non trovano comprensione, accoglienza, solidarieta'! E le loro voci salgono fino a Dio!''. Gc/

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