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pubblicato il 08/lug/2013 10:54

Papa: globalizzazione indifferenza. Non sappiamo piu' piangere per altri

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 8 lug - Siamo tutti 'Innominati' come il personaggio dei 'Promessi sposi', ormai incapaci di piagere per la sorte degli altri e per le loro sofferenze. Una situazione prodotta dalla ''globalizzazione dell'indifferenza''. Questo il duro richiamo di papa Francesco nella sua omelia nel corso della messa allo stadio 'Arena' di Lampedusa.

Ricordando i tanti morti nel Mediterraneo, che non hanno trovato neppure una sepoltura o chi piangesse per loro, il papa ha fatto riferimento al Manzoni affermando: ''ritorna la figura dell'Innominato. La globalizzazione dell'indifferenza ci rende tutti 'Innominati', responsabili senza nome e senza volto''. Quindi, facendo riferimento al brano biblico dell'omicidio di Caino perpetrato contro il fratello Abele il papa ha detto: ''Adamo dove sei?', 'Dov'e' tuo fratello?', sono le due domande che Dio pone all'inizio della storia dell'umanita' e che rivolge anche a tutti gli uomini del nostro tempo, anche a noi''. Il papa ha, quindi, posto un'altra domanda: ''Chi di noi ha pianto per questo fatto e per fatti come questo?, per la morte di questi fratelli e sorelle? Chi ha pianto per queste persone che erano sulla barca? Per le giovani mamme che portavano i loro bambini? Per questi uomini che desideravano qualcosa per sostenere le proprie famiglie? Siamo una societa' che ha dimenticato l'esperienza del piangere, del 'patire con': la globalizzazione dell'indifferenza!''.

''Nel Vangelo - ha aggiunto il papa facendo riferimento al brano evangelico proposto cioe' quello della fuga della famiglia di Nazareth in Egitto - abbiamo ascoltato il grido, il pianto, il grande lamento: 'Rachele piange i suoi figli...

perche' non sono piu''. Erode ha seminato morte per difendere il proprio benessere, la propria bolla di sapone. E questo continua a ripetersi... Domandiamo al Signore che cancelli cio' che di Erode e' rimasto anche nel nostro cuore; domandiamo al Signore la grazia di piangere sulla nostra indifferenza, sulla crudelta' che c'e' nel mondo, in noi, anche in coloro che nell'anonimato prendono decisioni socio-economiche che aprono la strada a drammi come questo.

'Chi ha pianto?'''.

gc/

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