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pubblicato il 11/dic/2014 11:53

Papa Francesco come Giovanni Paolo I: Dio è come una mamma

"Anche a rischio di sembrarci ridicolo, ci ama con tenerezza"

Papa Francesco come Giovanni Paolo I: Dio è come una mamma

Città del Vaticano, 11 dic. (askanews) - Dio è come una mamma, ci ama gratuitamente, ma noi spesso vogliamo controllare questa grazia in una sorta di contabilità spirituale: è quanto ha detto Papa Francesco nella messa mattutina a Santa Marta, richeggiando, senza esplicito riferimeno, Papa Giovanni Paolo I, che, in uno dei pochi Angelus che pronuciò nel corso dei 33 giorni del suo Pontificato, affermò: "Noi siamo oggetti da parte di Dio di un amore intramontabile. E' papà; più ancora è madre".

"E' tanta la vicinanza che Dio si presenta qui come una mamma, come una mamma che dialoga con il suo bambino", ha detto Jorge Mario Bergoglio a quanto riferito dalla Radio Vaticana: "Una mamma quando canta la ninna nanna al bambino e prende la voce del bambino e si fa piccola come il bambino e parla con il tono del bambino al punto di fare il ridicolo se uno non capisse cosa c'è lì di grande: 'Non temere, vermiciattolo di Giacobbe'", ha detto citando il libro biblico del profeta Isaia. "Ma, quante volte una mamma dice queste cose al bambino mentre lo carezza, eh? Ecco, ti rendo come una trebbia acuminata, nuova... ti farò grande... E lo carezza, e lo fa più vicino a lei. E Dio fa così. E' la tenerezza di Dio. E' tanto vicino a noi che si esprime con questa tenerezza: la tenerezza di una mamma". Dio ci ama gratuitamente - ha affermato il Papa - come una mamma il suo bambino. E il bambino "si lascia amare": "Questa è la grazia di Dio". "Ma noi, tante volte, per essere sicuri, vogliamo controllare la grazia" e "nella storia e anche nella nostra vita abbiamo la tentazione di mercificare la grazia", renderla "come una merce o una cosa controllabile", magari dicendo a noi stessi: "Ma, io ho tanta grazia", oppure: "Ho l'anima pulita, sono in grazia": "E così questa verità tanto bella della vicinanza di Dio scivola in una contabilità spirituale: 'No, io faccio questo perché questo mi darà 300 giorni di grazia... Io faccio quell'altro perché questo mi darà questo, e così accumulo grazia'. Ma cos'è la grazia? Una merce? E così, sembra di sì. Sembra di sì. E nella storia questa vicinanza di Dio al suo popolo è stata tradita per questo atteggiamento nostro, egoista, di voler controllare la grazia, mercificarla".

"La grazia di Dio - ha sottolineato il Papa - è un'altra cosa: è vicinanza, è tenerezza. Questa regola serve sempre. Se tu nel tuo rapporto con il Signore non senti che lui ti ama con tenerezza, ancora ti manca qualcosa, ancora non hai capito cos'è la grazia, ancora non hai ricevuto la grazia che è questa vicinanza". E "anche a rischio di sembrarci ridicolo il nostro Dio è tanto buono. Se noi avessimo il coraggio di aprire il nostro cuore a questa tenerezza di Dio, quanta libertà spirituale avremmo!". Già ad un Angelus nel 2013 Papa Francesco aveva accennato a questa tematica, affermando: "Dio ha compassione di noi, come la madre con i figli".

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