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pubblicato il 04/ott/2013 11:10

Papa: fiume di fedeli dinanzi al crocefisso caro a San Francesco

(ASCA) - Assisi, 4 ott - Un fiume di fedeli, arrivati da lontano, italiani e stranieri, numerosi che hanno dormito nei sacchi a pelo per guadagnare le prime file e poter salutare e vedere da vicino il papa ''venuto da lontano, dalla fine del mondo''. Pellegrini in attesa ore e ore, per poter dire grazie al papa che viene in terra francescana, a colui che ha voluto imporre a se', il nome del poverello, un chiaro segnale ad una chiesa che deve essere povera, che guarda agli umili, agli ultimi, oggi piu' che mai agli immigrati dopo la speventosa tragedia di Lampadusa. Oggi e' giornata di lutto nazionale e la gente prega anche per le vite di quei poveri sventurati, mortiper sfuggire alle guerre e alla poverta'.

Nella piazza inferiore e' stato allestito un grande palco, senza sfarzo come richiesto dalle autorita' vaticane e come deciso dai francescani. Un palco, nello spesso punto dove vennero costruiti gli altri in passato, quando gia' dal 1986 Giovanni Paolo II volle ad Assisi i capi di tutte le religioni per la pace mondiale. Il palco di ''oggi'', per la prima visita di Papa Francesco in Assisi, e' una semisfera circolare capovolta ''quasi un mondo stilizzato, dominato al centro da una copia del grande crocifisso della chiesa di San Damiano, davanti al quale nel 1205 San Francesco ascolto' la storica frase ''va' e ripara la mia casa''. Un'idea semplice - e' scritto nel sito sanfrancesco.org - che l'architetto romano Marco Calzavara ha realizzato tutta in legno marrone con graduali toni crema e bianchi, colori che danno visibilita' e linearita' plastica alle scalinate anch'esse circolari che, gradatamente, portano lo sguardo ad elevarsi verso un fondale caratterizzato da una scenografia interamente disegnata in stile francescano. Ai piedi del Cristo, l'altare, la mensa eucaristica realizzata - come tutto il resto del palco - in stile semplice e lineare, su cui papa Francesco celebrera' l'attesa Messa, nella piazza antistante la Basilica Inferiore del Sacro Convento. Ai piedi del Crocifisso per la prima volta viene esposto il calco della statua di San Francesco che lo scultore Giovanni Dupre' (1817-1888) modello' per la chiesa di San Rufino. Una ''presenza'', quindi, molto significativa che avra' certamente la forza di tenere sempre vivo il ricordo del Poverello in ogni momento della celebrazione papale. Su questo palco, verra' celebrata la Santa messa con l'omelia del Santo Padre e l'offerta dell'olio (e' la regione Umbra a nome di tutti i comuni) per la lampada votiva che arde perennemente sulla tomba del santo poverello. Pg/res

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