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pubblicato il 14/mar/2013 12:34

Papa: don Colmegna, piu' Vangelo e meno finanza, in vista grandi sorpres

(ASCA) - Milano, 14 mar - L'elezione di Papa Francesco provochera' un mutamento della Chiesa Cattolica mondiale che non sara' piu' identificata come un soggetto ''istituzionale e finanziario'' ma abbraccera' la ''dimensione della poverta'''. Don Virginio Colmegna, presidente della Casa della Carita' di Milano, si aspetta ''grandi soprese'' dall'elezione del primo Pontefice americano nella storia della Chiesa. ''Nessuno se l'aspettava'', puntulizza don Colmegna in un'intervista rilasciata all'ASCA. ''La scelta del nome di Francesco - aggiunge - porta a legare il nuovo Pontefice alla dimensione della poverta', dove la poverta' non fa piu' paura ma diventa un valore. E' stata una scelta felice in una situazione di grande difficolta' e tensione come quella attuale. Ed e' una scelta che si lega con un filo diretto a quella presa da Benedetto XVI di rinciare al Pontificato''.

Don Colemgna si sofferma in particolare sui ''segnali forti'' del primo intervento di saluto pronunciato da Papa Francesco dalla finesta di San Pietro: ''Si e' subito definito Vescovo di Roma, riflettendo cosi' una concezione molto piu' colleggiale della Chiesa cattolica. Anche la dimensione spirituale e' molto forte in Papa Francesco''.

Tutto questo, secondo il fondatore della Casa della carita' di Milano, significa che per la Chiesa ''c'e' stato uno spostamento'', nel senso che ''si chiude una pagina e se ne apre un'altra''. E sono state proprio le prime parole di Papa Francesco ad indicare la strada da percorrere: ''Bisogna partire dal Vangelo, questa e' l'unica cosa che deve fare la Chiesa'', evidenzia ancora Don Colmegna che precisa: ''I cambiamenti si fanno cosi'. E questo Papa ha una concezione del tutto nuova sul ruolo che la Chiesa deve ricoprire. Ora i rapporti di potere non sono piu' tra Stato e Stato, ma tra Chiesa e Chiesa''. Il che vuol dire soprattutto che ''la Chiesa abbandonera' quello status di soggetto istutuzionale e finanziario e le sue future riforme saranno ispirate alla poverta'. Anche Gesu' ha scacciato i mercanti dal tempio. La dimensione spirituale cambia le coscenze degli uomini ma cambia anche la situazione''.

Delle 'ombre' del passato di Papa Bertoglio, a partire dalla presunta complicita' con il regime militare che insaguino' l'Argentina dal 1976 al 1983, Don Colmegna preferisce non parlare: ''I giornali sono andati a centellinare il suo passato e questo e' in certo senso fisiologico. Faccio presente che le analisi e le previsioni dei piu' celebri vaticanisti sono state tutte smentite''.

Nessuna commento particolare neppure sulla mancata elezione di Angelo Scola, l'Arcivescovo di Milano indicato dai pronostici della vigilia come il piu' accreditato alla successione di Papa Ratzinger. ''Resta Arcivescovo di Milano, la Casa delle Carita' opera a Milano - si limita a dire - andiamo avanti con lui''. Infine una frecciatina indirizzata ai politici italiani: ''I cardinali riuniti in Conclave hanno dimostrato di saper affrontare una situazione di emergenza molto piu' in fretta della politica''. fcz/gc

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