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pubblicato il 20/gen/2014 11:47

Papa: Dio compie sorprese, accogliamo novita' del Vangelo

Papa: Dio compie sorprese, accogliamo novita' del Vangelo

(ASCA) - Citta' del Vangelo, 20 gen 2014 - ''La liberta' cristiana e l'obbedienza cristiana sono docilita' alla Parola di Dio, e' avere quel coraggio di diventare otri nuovi, per questo vino nuovo che viene continuamente''. Lo ha detto papa Francesco nell'omelia della messa celebrata stamane a Santa Marta. Il pontefice ha sottolineato che dobbiamo essere sempre pronti ad accogliere la ''novita''' del Vangelo e le ''sorprese di Dio''.

''Questo coraggio - ha aggiunto il papa - di discernere sempre: discernere, dico, non relativizzare. Discernere sempre cosa fa lo Spirito nel mio cuore, cosa vuole lo Spirito nel mio cuore, dove mi porta lo Spirito nel mio cuore. E obbedire. Discernere e obbedire. Chiediamo oggi la grazia della docilita' alla Parola di Dio, a questa Parola che e' viva ed efficace, che discerne i sentimenti e i pensieri del cuore''.

''Il Vangelo e' novita' - ha porseguito Francesco - La Rivelazione e' novita'. Il nostro Dio e' un Dio che sempre fa le cose nuove e chiede da noi questa docilita' alla sua novita'. Nel Vangelo, Gesu' e' chiaro in questo, e' molto chiaro: vino nuovo in otri nuovi. Il vino lo porta Dio, ma dev'essere ricevuto con questa apertura alla novita'. E questo si chiama docilita'. Noi possiamo domandarci: io sono docile alla Parola di Dio o faccio sempre quello che io credo che sia la Parola di Dio? O faccio passare la Parola di Dio per un alambicco e alla fine e' un'altra cosa rispetto a quello che Dio vuole fare?''.

Se io faccio questo, ha soggiunto il pontefice, ''finisco come il pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, e lo strappo diventa peggiore''. E ha evidenziato che ''quello di adeguarsi alla Parola di Dio per poter riceverla'' e' ''tutto un atteggiamento ascetico''.

''Quando io voglio prendere l'elettricita' dalla fonte elettrica, se l'apparecchio che io ho non va, cerco un adattatore'', ha concluso il papa, ''noi dobbiamo sempre cercare di adattarci, di adeguarci a questa novita' della Parola di Dio, essere aperti alla novita'. Saul, proprio l'eletto di Dio, unto di Dio, aveva dimenticato che Dio e' sorpresa e novita'. Aveva dimenticato, si era chiuso nei suoi pensieri, nei suoi schemi, e cosi' ha ragionato umanamente''.

dab/res

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