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pubblicato il 14/mar/2013 14:34

Papa: Basseti (CEU), nuova evangelizzazione, umilta', e nome Francesco

(ASCA) - Perugia, 14 mar - ''Lo Spirito Santo e' colui che fa il Papa e alla fine ci accorgiamo che e' sempre quello che il Signore voleva per un determinato tempo storico della Chiesa.

Le sorprese di Dio sono sempre belle e imprevedibili''. Lo ha detto sottolineando ''la grande bella sorpresa dell'elezione a Papa del cardinale Jorge Mario Bergoglio'', l'arcivescovo di Perugia mons. Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale umbra e vice presidente della CEI.

Bassetti nel commentare l'elezione di Papa Francesco I ai microfoni di ''Umbria Radio'', emittente della curia, nella diretta con ''InBlu'' del circuito radiofonico nazionale della Cei in onda stamane, si e' soffermato su ''tre elementi significativi' del nuovo Pontefice, colti dalle parole pronunciate e dai gesti compiuti dallo stesso Papa poco dopo la sua elezione: la Nuova evangelizzazione, l'umilta' nell'inchinarsi verso il popolo di Dio e la scelta del nome.

''Papa Francesco - ha affermato Bassetti - mi sembra che si sia preparato anche allo stile che deve essere la Nuova evangelizzazione, presentandosi in maniera molto semplice, come Vescovo di Roma e, in quanto Vescovo di Roma, presiede nella carita' tutta la Chiesa. Ha messo proprio l'accento su quello che e' il suo ruolo fondamentale di Vescovo di Roma.

Ha detto di voler curare la sua Diocesi, rivolgendosi direttamente al suo Vicario, il cardinale Agostino Vallini, dicendo: ''mi faro' aiutare'' e ''insieme''. Anche questo e' un incoraggiamento a tutti i vescovi delle Diocesi del mondo a curare con amore il gregge che loro e' stato affidato, proprio sull'esempio di Pietro''. Sull'''atto di umilta''' compiuto dal Santo Padre, l'arcivescovo Bassetti dice che si tratta di un ''gesto profondamente conciliare, di riconoscere nel popolo santo di Dio il soggetto della Chiesa. Il Papa si e' come inchinato dinanzi alla sua Chiesa prima di iniziare il suo ministero, chiedendo di essere lui benedetto e protetto dal suo popolo.

''Infine il nome, perche' ''Francesco e' la persona umile, Francesco e' colui che esprime piu' di ogni altro nella Chiesa il senso della fraternita', il senso dell'accoglienza.

Oggi c'e' un mondo talmente ferito, che veramente questo gesto di fraternita' e di accoglienza, che subito il Papa ha fatto anche dandosi il nome di Francesco, e' stato colto dal cuore di tutta la gente''.

pg/mpd

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