lunedì 20 febbraio | 12:13
pubblicato il 16/ott/2013 11:50

Papa: alla Fao, superare logica sfruttamento selvaggio creato

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 16 ott - ''Ripensare e rinnovare i nostri sistemi alimentari, in una prospettiva solidale, superando la logica dello sfruttamento selvaggio del creato ed orientando meglio il nostro impegno di coltivare e custodire l'ambiente e le sue risorse per garantire la sicurezza alimentare e per camminare verso una nutrizione sufficiente e sana per tutti''. A chiederlo e' papa Francesco in un messaggio inviato in occasione della Giornata mondiale dell'Alimentazione, che quest'anno ha per tema: ''Sistemi alimentari sostenibili per la sicurezza alimentare e la nutrizione''. Nel messaggo, inviato al Direttore Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (Fao), Jose' Graziano da Silva, papa Francesco parla di ''scandalo che ci sia ancora fame e malnutrizione nel mondo! Non si tratta solo di rispondere ad emergenze immediate, ma di affrontare insieme, a tutti i livelli, un problema che interpella la nostra coscienza personale e sociale, per giungere ad una soluzione giusta e duratura''.

''Nessuno - ha poi aggiunto il papa - sia costretto a lasciare la propria terra e il proprio ambiente culturale per la mancanza dei mezzi essenziali di sussistenza!''.

Il pontefice nota poi come ''paradossalmente, in un'epoca in cui la globalizzazione permette di conoscere le situazioni di bisogno nel mondo e di moltiplicare gli scambi e i rapporti umani, sembra crescere la tendenza all'individualismo e alla chiusura in se stessi, che porta ad un certo atteggiamento di indifferenza - a livello personale, di Istituzioni e di Stati - verso chi muore per fame o soffre per denutrizione, quasi fosse un fatto ineluttabile''. ''Ma fame e denutrizione - aggiunge subito Francesco - non possono mai essere considerati un fatto normale al quale abituarsi, quasi si trattasse di parte del sistema. Qualcosa deve cambiare in noi stessi, nella nostra mentalita', nelle nostre societa'''. ''Penso sia necessario oggi piu' che mai educarci alla solidarieta', - scrive ancora papa Bergoglio - riscoprire il valore e il significato di questa parola cosi' scomoda e messa molto spesso in disparte e fare che diventi atteggiamento di fondo nelle scelte a livello politico, economico e finanziario, nei rapporti tra le persone, tra i popoli e tra le nazioni. Solo se si e' solidali in modo concreto, superando visioni egoistiche e interessi di parte, anche l'obiettivo di eliminare le forme di indigenza determinate dalla mancanza di cibo potra' finalmente essere raggiunto''. gc/

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