venerdì 20 gennaio | 11:47
pubblicato il 20/nov/2014 12:02

Papa alla Fao: doloroso che priorità mercato frena lotta a fame

"Gli affamati del mondo chiedono dignità, non elemosina"

Papa alla Fao: doloroso che priorità mercato frena lotta a fame

Roma, 20 nov. (askanews) - "Oggi si parla molto di diritti, dimenticando spesso i doveri; forse ci siamo preoccupati troppo poco di quanti soffrono la fame. E' doloroso constatare che la lotta contro la fame e la denutrizione viene ostacolata dalla 'priorità del mercato', e dalla 'preminenza del guadagno', che hanno ridotto il cibo a una merce qualsiasi, soggetta a speculazione, anche finanziaria". Lo ha detto Papa Francesco nel suo discorso in occasione della seconda conferenza internazionale sulla nutrizione pronunciato nella sede della Fao a Roma. Bergoglio ha fatto il suo ingresso nella sala plenaria subito dopo che la regina Letizia Ortiz di Spagna aveva concluso il suo discorso: seguito dal cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, il Papa è stato accolto dall'applauso dei delegati che si erano alzati tutti in piedi. La prima persona che Francesco ha salutato è stata proprio la regnante di Spagna.

"Mentre si parla di nuovi diritti, l'affamato è lì, all'angolo della strada, e chiede diritto di cittadinanza, di essere considerato nella sua condizione, di ricevere una sana alimentazione di base. Ci chiede dignità, non elemosina", ha detto Bergoglio tra gli applausi, ricordando che "le nostre società sono caratterizzate da un crescente individualismo e dalla divisione; ciò finisce col privare i più deboli di una vita degna e con il provocare rivolte contro le istituzioni. Quando manca la solidarietà in un paese, ne risentono tutti".

"In ogni ambiente pubblico e istituzionale, soprattutto nel vostro, c'è bisogno di persone che si distinguano non solo per la professionalità, ma anche per senso spiccato umanità. Vi incito a essere premurosi e solidali sull'esempio di Gesù che si è caricato delle sofferenze e dei mali dell'umanitià a non scoraggiarvi di fronte alle difficoltà e sostenervi gli uni e gli altri e guardare il futuro con speranza", ha proseguito Bergoglio, esortando a "rispettare la terra perché non risponda con la distruzione" e ricordando che "l'acqua non è gratis come tante volte pensiamo: è il grave problema che può portarci a una guerra".

Papa Francesco ha quindi lasciato la sede della Fao a bordo della consueta berlina Forde Fiesta blu, dopo un breve saluto ai dipendenti dell'organzzazione Onu.

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