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pubblicato il 25/mar/2014 14:38

Pantelleria: Wwf, nuovo passo verso marina protetta. No a trivelle

Pantelleria: Wwf, nuovo passo verso marina protetta. No a trivelle

(ASCA) - Roma, 25 mar 2014 - Preaccordo raggiunto sull'isola di Pantelleria per costituire nei suoi mari un'area marina protetta e contribuire cosi' a scongiurare la costruzione di piattaforme petrolifere nel canale di Sicilia.

Lo annuncia in una nota Wwf dopo che, nei giorni scorsi, si e' riunito il neonato ''Gruppo di lavoro Area Marina Protetta di Pantelleria' presso la sede della Pro Loco Pantelleria a cui hanno partecipato l'associazione Apnea Pantelleria Onlus, l'associazione dei Pescatori di Pantelleria che raggruppa la maggioranza dei pescatori professionali, il Diving Dive x Cala Gadir in rappresentanza di Big Kahuna, Cala Levante, Centro immersioni Pantelleria, Green Divers, TGI Diving; Stefano Scaltriti del MeetUp 5 Stelle di Pantelleria, gli imprenditori turistici Fabio Casano e Luca Genovese e Luigi Turati in qualita' di pescatore sportivo.

A Marco Costantini, responsabile Mare Wwf, e' stato affidato il ruolo facilitatore del processo al fine di mediare le diffrenti posizioni su regolamenti e zonazioni: l'accordo raggiunto e' di studiare una proposta di zonazione che, prevedendo le necessarie aree A B C, abbia anche delle aree costiere e marine cosiddette franche dove sussisterebbero solamente le attuali regole e leggi nazionali. Il patto e' stato siglato ''con una significativa ed antica stretta di mano'', sottolinea il Wwf, promotore di 'Sicilia: il petrolio mi sta stretto' che ha portato lo scorso ottobre alla consegna al sindaco di Pantelleria di 38.777 firme, tra le quali quella del presidente onorario del Wwf, Fulco Pratesi, per fermare la costruzione di piattaforme petrolifere nel Canale di Sicilia e chiedere l'istituzione di un'area protetta a Pantelleria. Alla campagna ha contribuito anche l'attore Luca Zingaretti, diventato un simbolo della 'tutela' della Sicilia grazie al celebre personaggio del commissario Montalbano.

In virtu' di una concessione del 2010 ''lo stato italiano vorrebbe trasformare un tragitto libero in una corsa ad ostacoli, permettendo la costruzione di piattaforme petrolifere'', denuncia il Wwf sottolineando come, pur costituendo un 'Eden' in mezzo al mare, Pantelleria e' l'unica isola del Canale di Sicilia a non essere protetta. com-stt

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