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pubblicato il 16/apr/2013 12:16

Palermo/Rifiuti: Orlando, Amia in crisi ma difenderemo i lavoratori

(ASCA) - Palermo, 16 apr - ''Ho messo a corrente ieri il ministro Clini sulla gravita' del problema rifiuti a Palermo, frutto di dieci anni di malamministrazione, che hanno portato, tre anni fa, la procura di Palermo a chiedere il fallimento dell'Amia e a mettere sotto processo gli amministratori di allora. Dopodiche', per evitare il fallimento, applicando la legge Marzano, il ministro dello sviluppo economico ha nominato 3 amministratori che avrebbero dovuto risanare l'azienda, obiettivo che, dopo 3 anni, e' stato mancato''. Lo ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando a 'Prima di tutto', radio 1, in merito alla situazione di crisi dell'Amia e della gestione rifiuti nel capoluogo siciliano.

''Azienda - ha aggiunto - per la quale il comune di Palermo paga tantissimo, 150 milioni di euro l'anno, cifra che consentirebbe una gestione ottimale impedita negli anni da sprechi e ruberie, per i quali sono i corso processi con il Comune costituito parte civile. Io sono stato costretto a fare denuncia formale alla procura non solo nei confronti dei vecchi amministratori ma anche nei confronti di questi nuovi amministratori straordinari che hanno portato questa azienda sostanzialemente al fallimento. Da 3 anni a questa parte, l'azienda perde oltre 2 milioni di euro al mese''. ''Il comune di Palermo ha dato molte garanzie per un concordato - ha sottolineato - per separare la bad company dalla new company, ma il tribunale ha rigettato il concordato non perche' lo ha ritenuto irricevibile, ma perche' ritiene che la Newco, che nascerebbe dalle ceneri della vecchia Amia, sia in condizioni talmente disatrose da non far apparire possibile una sua ripresa. Questo nonostante l'impegno formale, espresso dalla mia amministrazione, che si impegnava a vigilare sul corretto equilibrio finanziario della nuova azienda''. Sul problema della possibile perdita di posti di lavoro in caso di fallimento, il sindaco Orlando ha detto: ''Sono 2600 circa i dipendenti dell'Amia, ma la loro sorte si potra' valutare solo dopo il pronunciamento del tribunale. Noi come amministrazione ci impegniamo a salvaguardare tutti i posti di lavoro. Per fronteggiare l'emergenza, ho disposto un'ordinanza che indirizza mezzi di altre aziende sull'emergenza rifiuti, che pero' nulla possono se si crea un disservizio di 2-3 ore e si accumula un arretrato difficle da smaltire. In tutto questo c'e' la drammatica situazione della discarica di Bellolampo, ormai prossima alla saturazione e sottoposta ad interventi di sequestri giudiziari per quella che una volta era una discarica modello, a norma europea'' com/rus

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