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pubblicato il 03/nov/2011 14:37

Palermo, tangenti in Comune: arrestato un dirigente e il figlio

Soldi per chiudere un occhio su irregolarità inesistenti

Palermo, tangenti in Comune: arrestato un dirigente e il figlio

Una tangente da 12mila euro per chiudere un occhio sulle irregolarità inesistenti. Per questo sono stati arrestati dai carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Palermo, un dirigente del Comune e suo figlio. L'accusa per loro è concussione e riciclaggio: il padre, responsabile del servizioInfrastrutture dell'ufficio Opere Pubbliche, ha contattato due imprenditori chiedendo denaro in cambio della velocizzazione delle pratiche e della soluzione degli intoppi burocratici. Il figlio si occupava di riciclare il denaro. Secondo il procuratore Leonardo Agueci il raggiro era ben pianificato.Per la buona riuscita delle indagini sono state fondamentali le intercettazioni ambientali nello studio di un professionista, disposte inizialmente per un'indagine su Cosa Nostra, ma grazie alle quali gli inquirenti casualmente sono venuti a conoscenza di quest'altro reato.

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