mercoledì 18 gennaio | 13:47
pubblicato il 21/giu/2013 12:13

P.A: GdF, bloccato spreco denaro pubblico per oltre 800mln euro

P.A: GdF, bloccato spreco denaro pubblico per oltre 800mln euro

(ASCA) - Roma, 21 giu - La GdF ha ulteriormente intensificato, in questi primi cinque mesi del 2013, l'azione a tutela delle uscite dal bilancio pubblico, coerentemente con le esigenze di contenimento della spesa e dei processi di spending review. L'obiettivo e' di individuare e prevenire, secondo il consolidato modello operativo di polizia investigativa, sprechi e malversazioni ai danni del bilancio pubblico, ottenendo effetti positivi sui saldi e salvaguardando gli standard dei servizi pubblici offerti.

L'azione svolta in questo settore continua ad essere orientata ''ai casi piu' insidiosi, come le grandi frodi nell'erogazione di incentivi pubblici a sostegno o per il rilancio delle attivita' infrastrutturali ed industriali ovvero allo sfruttamento delle energie rinnovabili, con l'individuazione di truffe per oltre 800 milioni di euro''.

E' quanto si legge nel rapporto della GdF presentato in occasione del 239* anniversario delle Fiamme gialle.

I reparti della GdF hanno contrastate le indebite percezioni riconducibili ai cosiddetti ''fenomeni di massa'', quali le truffe a danno degli enti previdenziali ed assistenziali o le truffe perpetrate per accedere alle prestazioni sociali agevolate, nell'ottica di innalzare il livello di compliance dei cittadini e garantire che le risorse, stanziate mediante molteplici forme di assistenza, vadano a sostegno delle situazioni di effettivo e maggiore disagio sociale. Da inizio anno sono stati denunciati alle procure della Repubblica oltre 2.100 responsabili di frodi per complessivi 27 milioni di euro, tra cui 154 truffatori che hanno ottenuto indebitamente pensioni, assegni o rendite per inabilita' ed invalidita' per 9 milioni. 1.500 sono, inoltre, i ''falsi poveri'' che hanno beneficiato di prestazioni sociali agevolate per oltre 1 milione di euro.

Inoltre, le fiamme gialel hanno operato per reprimere i piu' gravi fenomeni di frode e mala gestio delle risorse pubbliche, evidenziando le forme patologiche piu' gravi per consentire un miglioramento strutturale dei processi di spesa.

La reale portata di tali attivita' operative va valutata anche in chiave prospettica e preventiva. L'individuazione delle frodi, infatti, oltre a permettere il recupero delle risorse illecitamente percepite mediante misure di aggressione patrimoniale, assicura l'immediata cessazione delle erogazioni che, nella maggior parte dei casi, hanno carattere di regolarita' e sistematicita', garantendo risparmi sui bilanci pubblici futuri ed a tutto vantaggio di coloro che ne hanno effettivo titolo.

Con riferimento a sprechi ed irregolarita' nell'amministrazione pubblica, i reparti della GdF hanno condotto 475 interventi, d'iniziativa o su delega della Corte dei Conti, accertando danni all'erario per 957 milioni di euro.

red/gc

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