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pubblicato il 27/nov/2013 12:00

Oscar, il corto "Tiger Boy" in corsa per le nomination

Dopo il Nastro d'Argento 2013 e altri riconoscimenti internazionali

Oscar, il corto "Tiger Boy" in corsa per le nomination

Roma, 27 nov. (askanews) - L'Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha selezionato il pluripremiato cortometraggio del regista italiano Gabriele Mainetti, "Tiger Boy", tra i dieci finalisti per la nomination all'Oscar - categoria "live action short" - all'86esima edizione degli Academy Awards. Per poter accedere alla prima selezione degli Oscar un cortometraggio deve aver vinto un premio Academy Accredited (premio riconosciuto dall'Academy). Ne esistono circa 120 sparsi tra Festival Internazionali di grande prestigio. "Tiger Boy" il suo lo ha conquistato al Flickerfest in Australia. Di questi 120 i migliori dieci competeranno per le nomination. Il corto di Mainetti è uno dei dieci finalisti. Le nomination saranno annunciate il 16 gennaio 2014. "Tiger Boy" si è distinto per aver vinto il Nastro d'Argento 2013, il riconoscimento italiano più importante per la sua categoria. Il piccolo protagonista, Matteo, aveva già impressionato la giuria del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici, colpita dalla forza narrativa dell'opera: "Ina storia violenta raccontata con particolare delicatezza, per una molestia ripetuta e umiliante, che diventa riscatto e liberazione negli occhi di un bambino, vittima della pedofilia, capace di gettare la maschera solo quando si libera del proprio aguzzino". Tanti gli apprezzamenti per il cortometraggio di Gabriele Mainetti: l'opera è stata finalista al Globo d'Oro 2012 e al David di Donatello 2012, è arrivata seconda al 42esimo Giffoni Film Festival - Generator +13, si è aggiudicata il Premio Emidio Greco al Festival del Cinema Europeo di Lecce 2013 e il Premio Studio Universal al Maremetraggio 2013. Vincitore del Grand Prix du Film Court de la Ville de Brest al 27esimo Brest European Short Film Festival (Francia), "Tiger Boy" ha inoltre partecipato al 28esimo Santa Barbara International Film Festival (USA) come unico corto europeo in concorso, grande riconoscimento per il giovane regista da sempre affascinato ed influenzato dal cinema a stelle e strisce. "Tiger Boy" è la storia di Matteo, un bambino di nove anni che si crea una maschera identica a quella del suo mito, "Il Tigre", wrestler del popolare quartiere romano di Corviale. La maschera diventa una seconda pelle per Matteo e non vuole togliersela per nessuna ragione. Quello che a prima vista viene scambiato per un capriccio, in realtà è una drammatica richiesta d'aiuto che nessuno riesce a cogliere. Il dramma di "Tiger Boy" è al centro del cortometraggio realizzato nel 2012 dal regista Gabriele Mainetti, su soggetto e sceneggiatura di Nicola Guaglianone. Interpreti d'eccezione, il piccolo Simone Santini al suo esordio e gli attori italiani Lidia Vitale e Francesco Foti. Tiger Boy non è un esordio alla regia per Gabriele Mainetti, già apprezzato per il corto "Basette" del 2010 e per altri cortometraggi. Il regista sta ora lavorando al suo primo lungometraggio "Lo chiamavano Jeeg Robot" (prodotto da Goon Films), che uscirà sul grande schermo nel 2014.

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