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pubblicato il 21/apr/2011 10:23

Orrore tra Marche e Abruzzo, Carmela Rea sfigurata dall'assassino

Due siringhe infilzate e una svastica sul cadavere della 29enne

Orrore tra Marche e Abruzzo, Carmela Rea sfigurata dall'assassino

Ancona, 21 apr. (askanews) - E' stata ritrovata con due siringhe conficcate nel corpo, con il volto sfigurato e la gola squarciata, Carmela Rea, di 29 anni, originaria di Napoli ma residente a Folignano presso Ascoli Piceno, era scomparsa quattro giorni fa da Colle San Marco vicino Ascoli dove si trovava per un passeggiata con il marito e la figlioletta di 18 mesi. Strane coincidenze affiorano: il corpo è stato ritrovato in seguito a una telefonata anonima arrivata 113 alle 15.30 di ieri a Ripe di Civitella, una frazione del comune di Civitella del Tronto in provincia di Teramo, in una zona montana collegata con una strada locale a Colle San Marco, luogo quest'ultimo a pochi chilometri di distanza dal Bosco dell'Impero dove il 5 gennaio scorso è stato rinvenuto il corpo di Rossella Goffo, la funzionaria della Prefettura di Ancona scomparsa mesi prima; per la morte di Rossella Goffo però è indagato l'amico Alvaro Binni. Carmela Rea era sparita durante una passeggiata con il marito, Salvatore Parolisi, caporale maggiore dell'Esercito del 235esimo Reggimento Piceno e la figlia. Il ritrovamento del cadavere fa pensare a una vendetta: la gola squarciata, sul corpo lividi e segni di percosse, una siringa conficcata nel collo e una all'altezza dell'inguine. L'assassino avrebbe infierito sul cadavere, sono stati infatti ritrovati segni sul corpo, tra cui una svastica, ma si esclude una violenza sessuale. La Rea si era allontanata dal marito e dalla figlioletta per andare in bagno, ma nel chiosco vicino al luogo della scomparsa non è mai arrivata. Carabinieri, agenti di polizia, vigili del fuoco, speleologi del Cai, Protezione civile e anche un cane molecolare proveniente da Jesi hanno cominciato a cercarla subito dopo l'allarme lanciato dal marito. Il corpo è stato rinvenuto in una zona isolata e boscosa a pochissima distanza da una deviazione lungo la strada provinciale 35. Troppi chilometri perché La Rea sia arrivata lì da sola a piedi, gli investigatori sono al lavoro per capire cosa sia successo. La donna potrebbe aver accettato un passaggio da qualcuno di sua conoscenza oppure essere trasportata fin lì giù cadavere. Sul luogo sono i magistrati delle Procure di Ascoli Piceno e di Teramo per accertare la competenza territoriale. Ieri pomeriggio, poco prima del ritrovamento di Carmela, il fratello, Michele Rea, aveva lanciato un appello durante Pomeriggio 5 e i familiari assicurano che la ragazza non avesse grossi problemi, anche la depressione post partum era stata superata. Anche il marito aveva pregato la donna di tornare, "Melania - così la donna veniva chiamata - ti aspettiamo, hai una bambina che ti cerca".

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