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pubblicato il 09/mar/2011 09:27

Omicidio Siani, il boss Nuvoletta resta al 41 bis

Respinto ricorso che lamentava "condizioni inumane"

Omicidio Siani, il boss Nuvoletta resta al 41 bis

Il mandante dell'omicidio Siani resta al 41 bis. La Cassazione ha confermato il regime del carcere duro al boss Angelo Nuvoletta condannato all'ergastolo per l'omicidio del giovane cronista del Mattino nel 1985 a Napoli dopo una serie di articoli che davano fastidio alla malavita, una vicenda raccontata anche nel film "Fortapasc". La Suprema Corte ha, respinto il ricorso di Nuvoletta, nel quale sosteneva che il suo stato di detenzione a Rebibbia fosse inumano ed equivalesse a una vera e propria "tortura". La Cassazione ha replicato al boss che il suo stato di detenzione è pienamente "compatibile con la salvaguardia dei diritti umani", e lo ha punito anche con la condanna al pagamento delle spese processuali e al versamento di mille euro per la totale infondatezza dei motivi di ricorso. Nuvoletta è stato arrestato nel 2001.

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