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pubblicato il 22/giu/2011 18:38

Omicidio Rea/Michele:Salvatore dia più spiegazioni possibili a pm

"Noi attendiamo di sapere di più, fiducia nei magistrati"

Omicidio Rea/Michele:Salvatore dia più spiegazioni possibili a pm

Roma, 22 giu. (askanews) - Se c'è una richiesta, un pacato appello, che Michele Rea, vuole fare al cognato Salvatore Parolisi, indagato per l'omicidio di sua sorella Melania Rea, è quello di "dare più spiegazioni possibili ai pm che venerdì lo interrogheranno". La notizia dell'avviso di garanzia "ci ha sconvolti", dice al telefono con TMNews Michele Rea, ma lo dice con pudore, aggiungendo: "Noi comunque aspettiamo venerdì, attendiamo i risvolti, aspettiamo di sapere di più in base all'interrogatorio, essere accusati non vuol dire essere colpevoli. Io ho fiducia nella magistratura". Non vorrebbe crederci a quel sospetto su Salvatore, anzi spera che "tutto si risolva" ma riconosce che "ci sono tanti punti oscuri che purtroppo non ha spiegato. Vedremo venerdì che cosa dirà, la procura per fare un passo del genere avrà degli elementi". Non accusa nessuno Michele, nemmeno velatamente, ma se c'è una richiesta, un appello che vorrebbe fare a suo cognato Salvatore Parolisi è quello di "dare più spiegazioni possibili su tutto ai pm, per chiarire finalmente questa vicenda. Dica come sono andate veramente le cose. Anche per chiarire la sua posizione". Le relazioni extraconiugali hanno certamente pesato, "la sua credibilità è caduta", ma il tradimento è una cosa diversa dal delitto, lo dice chiaramente Michele Rea e ripete "spero che tutto questo si risolverà". E "ora la cosa necessaria è sapere chi è stato ad uccidere mia sorella e perché", una risposta per provare a chiudere almeno il dolore di questa incertezza. Un dolore che Michele riassume in una fase semplice: "Non si vive". La preoccupazione di tutti ora è per la piccola Vittoria, la figlia di Melania e Salvatore: "Per la bambina cerchiamo di far sembrare tutto normale - racconta Michele Rea - non gli facciamo sentire quello che proviamo, la teniamo lontana dalla pressione mediatica. La proteggiamo, il più possibile, cercando di non farle sentire i nostri stati d'animo. Giochiamo con lei, anche quando vorremmo piangere". Michele e i suoi genitori aspetteranno a casa, a Somma Vesuviana di sapere cosa dirà Salvatore agli inquirenti nell'interrogatorio di venerdì ad Ascoli Piceno: "Ho fiducia nella giustizia. Gli inquirenti hanno fatto un ottimo lavoro. Ora vogliamo la verità, la pretendiamo per Melania e per la piccola Vittoria".

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