martedì 24 gennaio | 06:50
pubblicato il 11/ago/2011 15:14

Omicidio Rea, Parolisi dal carcere: "Non l'ho uccisa io"

In lettera la rabbia del caporalmaggiore accusato omicidio moglie

Omicidio Rea, Parolisi dal carcere: "Non l'ho uccisa io"

Roma, 11 ago. (askanews) - "L'ho tradita ma non l'ho ammazzata. In termini di legge il tradimento non costituisce nessun reato, allora non mi spiego il motivo della mia permanenza qui, in carcere". E' un misto di sgomento, rabbia e fede quello che prova Salvatore Parolisi dietro le sbarre del carcere di Teramo. Il caporalmaggiore al centro dell'inchiesta sulla morte della moglie non si dà pace per esser finito in prigione. In attesa di raccontare per la prima volta la sua versione dei fatti davanti al gip, il militare affida pensieri e sensazioni a una lettera scritta di suo pugno alla giornalista Ilaria Mura Delitala e pubblicata dal Tgcom. Nello scritto, il militare si concentra sulla sua quotidianità di recluso: "Le mie lunghe e interminabili giornate - scrive - le trascorro leggendo, scrivendo e pregando con quella poca fede ancora rimastami e con l'aiuto di persone estranee che mi inviano lettere per offrirmi la loro solidarietà. Non tutti mi hanno già condannato... dirvi come sto io adesso solo Dio lo sa, ma sono un combattente. Non mollo facilmente e combatterò fino a quando dimostrerò la mia innocenza, per la memoria di mia moglie e per mia figlia". Il caso Rea è finito subito sulle prime pagine dei giornali. E anche in televisione: "A volte chiudo gli occhi e rivedo tutta la mia vita, partendo da quelle immagini del mio matrimonio che voi avete trasmesso in tv. Beh, cosa vedo io? L'immagine di un ragazzo con lo sguardo smarrito che con un sì segna il suo destino... Quel ragazzo, volontario in Kosovo, in Afganistan, con una grande e sana voglia di vivere, di sperimentare nuovi orizzonti, di sognare... perdo la linfa della vita, mi vengono tarpate le ali". Infine un pensiero alla figlia e a cosa prova lui, finito nell'occhio del ciclone. "Adesso sono un ragazzo sommerso dall'odio, frustrato, debole, che affonda nel suo sgomento il suo dolore... mi sta mancando la voglia di vivere, penso che forse sarebbe stato meglio che avessero ammazzato me quel giorno. Mi mancate tutti, Melania, Vittoria, la mia famiglia, gli amici, la mia vita".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Stop alla caccia di tordi e beccacce
Stop alla caccia di tordi e beccacce, appello delle associazioni
Rigopiano
Hotel Rigopiano, bilancio sale a 7 vittime: ancora 22 i dispersi
Maltempo
Maltempo, Sicilia in ginocchio: un morto nel Palermitano
Campidoglio
Roma, riparte maratona bilancio. Ok a emendamenti Giunta Raggi
Altre sezioni
Salute e Benessere
Digital Magics cede partecipazione in ProfumeriaWeb a Free Bird
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Tutti a Montefalco per l'Anteprima Sagrantino
Turismo
Alla scoperta di Piacenza con Sorgentedelvino Live
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Sugli sci trainati dal drone: arriva il droneboarding
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4