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pubblicato il 02/dic/2011 14:24

Omicidio Rea/ Entro 7 giorni decisione Tribunale minori Napoli

Legale famiglia Rea per sequestro siti con video cadavere Melania

Omicidio Rea/ Entro 7 giorni decisione Tribunale minori Napoli

Teramo, 2 dic. (askanews) - Il Tribunale dei minori di Napoli si pronuncerà entro sette giorni sull'affidamento della piccola Vittoria, la bimba di due anni figlia del caporal maggiore dell'Esercito Salvatore Parolisi, unico accusato per l'omicidio della moglie Melania Rea, trovata uccisa il 20 aprile scorso con 35 coltellate nei boschi di Ripe di Civitella, nel teramano. A fianco alla richiesta di affidamento già presentata dalla famiglia Rea, a sorpresa nell'udienza di stamane anche la sorella del militare, Franca Parolisi, ha inoltrato la richiesta di affidamento della piccola. Michele Rea, il fratello della donna uccisa, si è detto "deluso e sorpreso per questa scelta". "Voglio avere la mia bambina", ha affermato Salvatore Parolisi, presente anch'egli in aula a Napoli proveniente dal carcere militare di Santa Maria Capua Vetere, dove ieri era stato trasferito dalla casa circondariale di Castrogno, a Teramo. Quello di oggi è stato il primo incontro tra Parolisi e la famiglia di Melania dopo l'arresto del militare avvenuto il 19 luglio scorso. Non vi sarebbe stato alcuno scambio di sguardi tra Parolisi e i Rea. "L'unico interesse dei Rea è quello della tutela della piccola Vittoria - ha dichiarato il legale della famiglia Mauro Gionni - e rispetteremo qualunque decisione del tribunale". A questo punto il giudice avrà sette giorni di tempo per decidere a chi dovrà essere affidata la piccola Vittoria, se dovrà essere per lei nominato un tutore giuridico, se Parolisi potrà incontrarla in carcere. Intanto il legale della famiglia Rea ha presentato questa mattina presso la Procura di Teramo una istanza con la quale si chiede il divieto di pubblicazione di video e foto che ritraggono il cadavere di Melania Rea e il sequestro di siti e delle immagini nei quali viene mostrata la donna morta. La decisione di Gionni arriva due giorni dopo la messa in onda da parte di Teleponte, una rete locale abruzzese, di un video che mostra i primi sopralluoghi da parte degli inquirenti nel bosco di Ripe di Civitella. Sullo sfondo, offuscato, si vede chiaramente il cadavere seminudo della donna. Il video, con il corpo mascherato, è stato rimandato in onda anche dal Tg1 Rai. Sulla vicenda si stanno già muovendo i carabinieri di Teramo.

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