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pubblicato il 21/ago/2011 17:09

Omicidio Rea/ Attesa per il Riesame, Salvatore "parlerà"

I familiari di Melania: speriamo e vogliamo che finalmente parli

Omicidio Rea/ Attesa per il Riesame, Salvatore "parlerà"

Roma, 21 ago. (askanews) - Domani, davanti ai giudici del Tribunale del Riesame, potrebbe essere il giorno delle verità di Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore dell'esercito accusato di aver ucciso la moglie Melania Rea, i suoi legali hanno infatti annunciato che "rilascerà dichiarazioni spontanee". E anche i familiari della 29enne di Somma Vesuviana, massacrata con 35 coltellate, aspettano l'appuntamento davanti ai giudici in un clima di "snervante attesa": "Speriamo e vogliamo che finalmente parli". Domani Parolisi, arrestato il 19 luglio e ora nel carcere teramano di Castrogno, comparirà di fronte ai giudici del Tribunale del Riesame dell'Aquila, che deciderà sulla richiesta di scarcerazione presentata dai suoi difensori; e i riflettori sono tutti puntati su di lui, che - come hanno annunciato i suoi legali - parlerà e "rilascerà dichiarazioni spontanee" ai magistrati, di fronte ai quali si è sempre sinora avvalso della facoltà di non rispondere in veste di indagato. "Aspettiamo, speriamo e vogliamo che finalmente parli", dice al telefono Michele Rea, il fratello di Melania, aggiungendo: "Speriamo che dica qualcosa di importante, qualcosa che ancora non sappiamo. Bisogna vedere quello che dirà. Vogliamo che parli per chiarire la sua posizione, che dica come siano andati realmente i fatti". "Noi crediamo nella giustizia, abbiamo fiducia in essa", mentre "certo la fiducia in Salvatore è crollata, troppi tradimenti e bugie", i familiari di Melania non vogliono illudersi, ma in vista di domani "in casa, con mio padre e mia madre, è un'attesa snervante", racconta Michele, ma "ora aspettiamo cosa dirà Salvatore. Sperando che le sue parole possano rivelare qualcosa che non si sa ancora". Gli avvocati di Salvatore Parolisi, Nicodemo Gentile e Valter Biscotti hanno anche annunciato che domani presenteranno una "corposissima memoria difensiva", la quale, analizzando riga per riga l'ordinanza, "smonterà l'accusa". Sono - hanno spiegato - 150 pagine di memoria con molti elementi tecnici dalle relazioni dei consulenti, l'anatomopatologo Lorenzo Varetto, il genetista Emiliano Giardina, il professor Roberto Cusani, docente di telecomunicazioni all'università La Sapienza di Roma, dove sono stati rianalizzati le testimonianze, i tabulati telefonici e i risultati del Dna. Una memoria frutto di un "faticoso lavoro di equipe tra avvocati, consulenti e Salvatore, che è stato il più prezioso e ci ha dato elementi utili per essere scagionato", ha detto "fiducioso" l'avvocato Biscotti, sottolineando che Salvatore "ora è pronto a difendersi da un'accusa grave e assurda", e in vista dell'appuntamento coi giudici di lunedì "è determinato e sereno". L'udienza del riesame, che sarà presieduta dal giudice Giuseppe Romano Gargarella, è fissata per domani alle 9, negli uffici del Tribunale dell'Aquila a Bazzano.

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