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pubblicato il 04/lug/2013 10:00

Ogm: Coldiretti, Italia eserciti clausola di salvaguardia in Ue

(ASCA) - Roma, 4 lug - Nel corso dell'odierna Assembela nazionale di Coldiretti a Roma - alla presenza dei Ministri Alfano, De Girolamo, Orlando, Lorenzin, Zanonato - il presidente, Sergio Marini, ha chiesto di esercitare in sede Ue la clausola di salvaguardia dalla consenso di Bruxelle alle coltivazioni Ogm.

''La difesa della distintivita' italiana deve essere una priorita' della politica perche' da essa dipende la prospettiva di futuro del Made in Italy, nell'alimentare e non'', ha affermato Marini sottolineando che ''ci sono tutte le condizioni perche' i Ministeri interessati possano a questo punto concordare sulla firma del decreto sulla clausola di salvaguardia, unico strumento di cui disponiamo per risolvere definitivamente e rapidamente la questione''.

Sulla richiesta al Governo di esercitare la clausola di salvaguardia c'e' stato un pressing trasversale da parte dei rappresentanti di tutti i gruppi parlamentari, ma soprattutto - ha affermato Marini - c'e' l'attesa di quasi otto italiani su dieci (76 per cento ) che sono contrari all'utilizzo di organismi geneticamente modificati (Ogm) in agricoltura, con un aumento del 14 per cento rispetto allo scorso anno, secondo l'indagine Ipr Marketing svolta pochi giorni fa.

Con il crescere dell'opposizione degli italiani agli Ogm in agricoltura si riducono ad appena il 10 per cento i favorevoli ma - ha sottolineato la Coldiretti - diminuiscono anche coloro che non hanno una opinione o non rispondono, scesi al 14 per cento.

Bastano questi dati per spiegare le ragioni della richiesta al Governo di esercitare la clausola di salvaguardia che vieterebbe la messa a coltura di piante biotech, formulata dalla task force a cui partecipa la Coldiretti.

Sono gia' 8 i Paesi europei che - precisa la Coldiretti - hanno adottato la clausola di salvaguardia (Francia, Germania, Lussemburgo, Ungheria, Grecia, Bulgaria, Polonia, Austria). Gli organismi geneticamente modificati (Ogm) in agricoltura - ha sostenuto Marini - non pongono solo seri problemi di sicurezza ambientale e alimentare, ma soprattutto perseguono un modello di sviluppo che e' il grande alleato dell'omologazione e il grande nemico della tipicita', della distintivita' e del Made in Italy. In Europa sono rimasti solo cinque paesi (Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia e Romania) a coltivare Ogm, con 129mila ettari di mais transgenico piantati nel 2012, una percentuale irrisoria della superficie agricola comunitaria pari a molto meno dello 0,001 per cento della superficie totale di 160 milioni di ettari coltivati in Europa, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Isaa. stt/cam/bra

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