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pubblicato il 08/lug/2013 12:28

Ocse: Gurria, donatori riducono aiuti ma sostegno a commercio tiene

(ASCA) - Roma, 8 lug - I Paesi donatori dell'area Ocse, quelli che tradizionalmente hanno assicurato ai Paesi piu' poveri il grosso degli Aiuti pubblici allo sviluppo (Aps), sono colpiti dalla crisi e riducono i loro stanziamenti.

Tuttavia l'Aiuto al commercio (Aid for trade) tiene e vede l'emergere di nuovi attori: la cooperazione Sud-Sud e quella sostenuta dal settore privato. E' il quadro tracciato dal Rapporto di valutazione degli aiuti al commercio ''Aid for trade at a glance 2013'' condotto congiuntamente da Ocse e Wto e presentato oggi a Ginevra, dove per tre giorni, presso la sede dell'Organizzazione mondiale del commercio, Paesi membri ed esperti si confronteranno sul monitoraggio che ha coinvolto 80 Paesi in via di sviluppo, 28 donatori bilaterali, 15 multilaterali e 9 sostenitori Sud-Sud. Il rapporto, dedicato quest'anno alle connessioni con le filiere globali, coinvolge anche 524 imprese fornitrici nei Paesi in via di sviluppo e 173 gruppi dei Paesi d'area Ocse. Se i Paesi del G20 volessero rispettare gli impegni assunti in sede internazionale in questo capitolo di spesa, dovrebbero stanziare altri 831 miliardi di dollari rispetto quanto fatto al 2011. Cina e India, non vincolati da alcun impegno, hanno raddoppiato nel periodo di riferimento le loro attivita' di cooperazione, principalmente concentrate in direzione Sud-Sud, spendendo, rispettivamente, 2,4 miliardi e 730 milioni di dollari in aiuti. Gli Aiuti al commercio nel 2011, anno di riferimento del rapporto, hanno raggiunto i 41,4 miliardi di dollari, registrando un 57% in piu' rispetto ai livelli del 2002-2005. Una quota importante rispetto all'aiuto pubblico allo sviluppo globale considerato che nello stesso anno la sola Europa aveva destinato alla lotta alla poverta', gli obiettivi del Millennio e lo sviluppo sostenibile in totale 68 miliardi di dollari. Ci sono stati meno investimenti di Aid for trade nelle infrastrutture, (6,7 miliardi di dollari in meno rispetto al 2002-2005), con impegni di 3,5 miliardi di dollari in meno nel settore dei trasporti e 3,2% nell'energia. Il sostegno alle capacita' produttive, invece, e' cresciuto attestandosi a 18 miliardi di euro, perche' considerato prioritario dai Paesi beneficiari, insieme a quello ai servizi al commercio, all'agricoltura e all'industria, aumentati del 10%. Questo intervento, in piu', risulta di particolare efficacia: Ocse e Wto valutano, infatti, che ogni dollaro di investimento in questo capitolo si sia tradotto in circa 8 dollari di esportazioni addizionali per tutti i Paesi in via di sviluppo, 9 per i paesi beneficiari a basso e medio reddito. L'area che ha piu' beneficiato di questa forma di aiuto e' l'Asia, con 17 miliardi di dollari ricevuti, mentre l'Africa ha visto arrestarsi il sostegno a 13 miliardi di dollari, come e' diminuito l'appoggio ai Paesi emergenti dell'Est Europa. ''L'Aid for trade ha raggiunto un grande risultato - ha affermato il Segretario Generale dell'Ocse presentando il Rapporto - ed e' una parte consolidata del lavoro di Ocse e Wto. Ma il nostro lavoro non e' concluso. E' speranza condivisa che la membership globale dell'iniziativa affronti le sfide che rimangono aperte con rinnovato vigore negli anni a venire''.

sis/sam/ss

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