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pubblicato il 20/lug/2013 14:47

No tav: Petronzi (Digos), violenza allo stato puro

(ASCA) - Torino, 20 lug - ''Non e' stata una manifestazione ma un atto di violenza allo stato puro''. Cosi' il capo della Digos torinese Giuseppe Petronzi ha commentato il blitz di questa notte da parte di 350 attivisti No tav al cantiere di Chiomonte. Nel corso di una conferenza stampa condotta assieme al comandante della compagnia dei carabinieri di Susa, Stefano Mazzanti, e' stato precisato che sono 7 gli antagonisti agli arresti e 2 i denunciati dopo i 9 fermi effettuati nella notte al cantiere presidiato da forze di polizia, carabinieri, Guardia di Finanza e esercito. Si tratta in buona parte di persone attive nell'area anarco-insurrezionalista e in maggioranza provenienti da luoghi fuori dalla Val Susa e dal Piemonte.

Questi i nomi degli arrestati: Molina Luke, Matthias Moretti, Gabriele Tomasi, Piero Rossi, Marcello Botte, Edoardo Donato e Alberto De Stefanis. Sono stati invece denunciati: Marta Camposano e un minorenne diciassettenne (M.M.).

''Siamo stati oggetti di una violenza che nel tempo si e' accresciuta - ha osservato Petronzi -. Stiamo assistendo a una radicalizzazione dello scontro. Nel luglio scorso - ha spiegato - questi episodi erano concomitanti con iniziative di carattere popolare. Oggi l'organizzazione si sta perfezionando e attrezzando''.

Nel corso della battaglia sono state tra l'altro lanciate alcune molotov mentre una e' stata sequestrata dalle forze dell'ordine. Petronzi ha anche parlato di una rete di solidarieta' che sta crescendo al di fuori della Val Susa.

Tra le persone identificate ieri nel corso dei posti di blocco attrezzati in Val Susa anche diversi stranieri provenienti da Turchia, Grecia e Francia. ''Si tratta - ha spiegato Petronzi - di mutue solidarieta' che vengono prestate. La campagna di opposizione violenta al Tav - ha aggiunto - ha una buona attrattiva per componenti straniere anche non omologabili dal punto di vista ideologico e politico. Vengono in val Susa - ha detto ancora - per dare forza e respiro a questa campagna''. Quanto alla presenza durante il blitz dei pm Andrea Padalino e Antonio Rinaudo, Petronzi ha spiegato che si e' trattato di una ''presa diretta di come si sono accadute le cose''.

eg/uda

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