lunedì 16 gennaio | 16:22
pubblicato il 29/gen/2013 14:33

No tav: minacce a sindaco Susa, dimettiti o tua vita sara' breve

(ASCA) - Torino, 29 gen - Escalation intimidatoria alla vigilia della presentazione del progetto definitivo della Tav che avverra' a Roma il 31 gennaio. Minacce sono giunte oggi, con due differenti buste contenenti un foglio e una polvere bianca, al sindaco di Susa, Gemma Amprino, considerata favorevole alla realizzazione dell'infrastruttura ferroviaria. Secondo gli inquirenti - sul caso stanno indagando i carabinieri - il gesto sarebbe attribuile a frange no tav estremiste. La busta sospetta, giunta in Comune e raccolta dallo staff del sindaco in quel momento assente, e' ora all'esame del nucleo Nbcr dei vigili del Fuoco.

All'interno un foglio anonimo con l'avvertimento esplicito ''se continuerai di questo passo la tua vita sara' breve''.

Nella lettera si fa riferimento anche alle precedenti minacce inviate due mesi fa allo stesso sindaco, e si presume che l'autore possa essere lo stesso. Un'altra busta dal contenuto simile e' stata recapitata invece sempre questa mattina all'hotel Napoleon di Susa. Nella lettera giunta al Comune si sottolinea che ''il primo avviso - in riferimento alle precedenti minacce - e' scaduto''.

''Sappiamo dove vivi  che auto usi e tutti i tuoi spostamenti - e' scritto ancora nella lettera - . Guardati le spalle. Noi non dimentichiamo'': Infine l'invito a dimettersi: ''Potranno passare ore, giorni, mesi, ma quando meno te lo aspetti ti capitera' qualcosa di grave e se non ti dimetterai allargheremo le minacce a tutta la tua famiglia. Le tue scelte non vanno con i nostri pensieri, non decidi per una valle, non ne hai diritto''. ''Non sono certo serena - ha commentato all'Asca il sindaco Amprino - e' gia' difficile essere di questi tempi sindaci in una situazione complessa come la Val susa. Nel caso specifico se vogliamo tutelare la democrazia dobbiamo avere il coraggio di andare avanti''.

Alla Amprino sono giunte manifestazioni di vicinanza e solidarieta' da altri sindaci della Valle e dalla prefettura.

Amprino ha anche osservato che ''Nel corso di questi anni e' stato coltivato un clima di odio che ha impedito un confronto demecratico sereno su questo tema, ha esasperato gli animi facendo credere ad alcuni che la responsabilita' dell'opera potesse essere collegata a persone locali''. '' La decisione della Torino-Lione e' in capo al governo - ha ricordato Amprino - . Le istituzioni locali, soprattutto quella di Susa hanno affrontato il problema dei cantieri con la responsabilita' che ha chi amministra il territorio, non potendosi permettere in particolare come citta' di Susa di essere Si Tav o No Tav. Dal momento che i cantieri insistono sul comune, avere affrontato con responsabilita' questa tematica ha fatto si' venissimo individuati come bersagli da di chi si oppone all'opera''. eg/mpd

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