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pubblicato il 09/dic/2014 15:55

No Tav, contestato reato di terrorismo a 3 già in carcere

Arrestati a luglio per l'attacco al cantiere del 13-14 maggio 2013

No Tav, contestato reato di terrorismo a 3 già in carcere

Roma, 9 dic. (askanews) - Un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per "reati commessi con le finalità di terrorismo" è stata notificata stamattina, su delega della Procura di Torino, dagli agenti della Digos di Milano e Torino a Lucio Alberti, Graziano Mazzarelli e Francesco Nicola Sala, esponenti dell'anarchismo radicale milanese detenuti per l'attacco al cantiere Tav di Chiomonte del 13-14 maggio 2013.

Per quei disordini il 9 dicembre 2013 erano stati arrestati quattro anarco-insurrezionalisti (Claudio Alberto, Nicolò Blasi, Mattia Zanotti e Chiara Zenobi) ai quali erano stati contestati i reati di attentato con finalità di terrorismo od eversione, fabbricazione, detenzione e porto, in luogo pubblico, di armi da guerra ed esplosivi, violenza e minacce a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato seguito da incendio. A carico di questi ultimi, tuttora reclusi, è in corso di definizione il giudizio davanti alla Corte di Assise di Torino, che dovrebbe emettere la sentenza conclusiva il prossimo 17 dicembre.

Il gip di Torino aveva poi emesso un'altra ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita l'11 luglio scorso, anche a carico di Alberti, Mazzarelli e Sala.

Vista la pronuncia della Corte di Cassazione del 15 maggio 2014, che ha annullato con rinvio la precedente ordinanza relativamente alle contestazioni con finalità di terrorismo, ai tre furono contestati esclusivamente i reati di fabbricazione e porto in luogo pubblico di armi da guerra, danneggiamento aggravato seguito da incendio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Successivamente, eseguiti i dovuti approfondimenti investigativi in ossequio ai principi statuiti dalla Corte, nei confronti di Alberti, Mazzarelli e Sala la Procura di Torino ha chiesto l'applicazione della misura cautelare in carcere anche per i reati commessi con le finalità di terrorismo, ottenendo così l'emissione dell'ordinanza da parte del gip di Torino eseguita oggi.

Contestualmente sono state eseguite anche le perquisizioni nelle celle dove sono ristretti Alberti, Mazzarelli e Sala (case circondariali di Busto Arsizio, Vigevano e Cremona) il cui esito ha permesso il sequestro di vario materiale d'area e manoscritture attualmente al vaglio della pg procedente.

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