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pubblicato il 08/apr/2011 10:48

No alle strisce pedonali verdi, ministero contro Comuni leghisti

Due comuni del padovano avevano preso la 'colorata' iniziativa

No alle strisce pedonali verdi, ministero contro Comuni leghisti

Padova, 8 apr. (askanews) - Le strisce pedonali "padane", cioè bianche su fondo verde, sono fuori legge secondo il ministero dei Trasporti. L'iniziativa delle strisce verde era nata da parte di alcuni sindaci leghisti dell'alta padovana, precisamente nei comuni di San Martino di Lupari e San Giorgio in Bosco, ma non è sfuggita al consigliere regionale del Pd, Piero Ruzzante, che ha sollevato il caso chiedendo l'intervento del ministero. Come riporta oggi il quotidiano Finegil 'Il Mattino di Padova', il caso era nato a San Martino di Lupari dove un centinaio di strisce pedonali di segno leghista avevano colorato il piccolo paese. Le strisce padane, però, non hanno incontrato il plauso ministeriale che con una nota ha posto termine alla colorata iniziativa del Carroccio locale. Il prefetto di Padova, Ennio Maria Sodano, ha fatto propria la nota ministeriale e scritto ai sindaci col pallino delle strisce pedonali colorate, a tutti i sindaci della provincia e alle forze dell'ordine. Nella norma ministeriale si fa presente che "se la colorazione del fondo stradale è localizzata in corrispondenza dell'attraversamento pedonale e realizzata utilizzando vernici, rientra nel campo della segnaletica stradale orizzontale e di conseguenza tale pratica è vietata". Altra cosa sarebbe, poi, se il conglomerato con cui viene realizzato il manto stradale fosse di colore diverso. La nota del ministero dei Trasporti aggiunge quindi "anche la recente normativa europea, relativa alla segnaletica orizzontale, fa riferimento esclusivamente ai colori bianco e giallo". Il verde sembra essere proprio escluso. Secondo il prefetto di Padova cambiare il colore della segnaletica potrebbe causare gravi responsabilità soprattutto in caso di incidenti. La Prefettura invita a apportare verifiche e sanare le irregolarità. Plauso è arrivato dagli esponenti del Pd, soddisfatti della nota ministeriale e rassicurati dal pericolo scampato di "padanizzazione" del manto stradale. A San Giorgio in Bosco, in particolare, è stata utilizzata vernice verde e azzurra per una decina di attraversamenti pedonali, mentre oltre un centinaio sono le strisce verdi a San Martino di Lupari. Le spese per riportare le strisce alla normalità nazionale, secondo l'esponente del Pd Ruzzante, dovranno essere a carico dei sindaci leghisti.

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