venerdì 20 gennaio | 19:58
pubblicato il 30/gen/2011 05:10

Nel caso Ruby fin qui 6 indagati, ma ci sono molti "indagandi"

Avvocati con molta discrezione dai pm per informarsi

Nel caso Ruby fin qui 6 indagati, ma ci sono molti "indagandi"

Milano, 30 gen. (askanews) - Nell'intricato "caso Ruby", che finora ha fatto registrare l'iscrizione tra gli indagati di 6 persone a cominciare dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, si apre un nuovo capitolo. Con molta discrezione avvocati che hanno avuto il mandato di capire che cosa succede vanno dai pm per colloqui informali e per sapere se è il caso di far presentare spontaneamente i loro assistiti. Insomma altre persone rischiano di essere indagate prima o poi. Ci sono le ragazze che hanno frequentato la villa di Arcore e il condominio di via Olgettina che potrebbero finire nei guai per false dichiarazioni davanti ai pm o ai legali nelle indagini difensive, altre per estorsione ai danni di Berlusconi. E rischiano l'accusa di favoreggiamento, nel senso del depistaggio delle indagini, i legali con le loro attività difensive. Ma in procura spiegano che le somme sulle posizioni di altre persone saranno tirate al momento di chiudere le indagini per prepararsi alla richiesta di rinvio a giudizio con rito ordinario per chi è stato iscritto al registro degli indagati più di 90 giorni fa: Emilio Fede, Lele Mora, Nicole Minetti e altre due persone con un ruolo però decisamente secondario. Si tratta delle 5 persone che resteranno nel procedimento principale, quando più o meno a metà febbraio dal fascicolo per ora unico sarà stralciata la posizione di Silvio Berlusconi con la richiesta di rinvio a giudizio con il rito immediato. Martedì intanto sarà sentita Nicole Minetti indagata per favoreggiamento della prostituzione e convocata con invito a comparire per le 18,30 al fine di evitare impedimenti connessi all'attività di consigliere regionale. Minetti, ha fatto sapere l'avvocato Daria Pesce, si presenterà al quarto piano del palazzo di giustizia dove il corridoio che porta all'ufficio del capo Edmondo Bruti Liberati sarà in pratica blindato al fine di evitare la presenza dei giornalisti. Minetti non si dovrebbe avvalere della facoltà di non rispondere, parlerà, magari fornendo la sua versione solo su alcuni punti e non su altri. Ma l'interrogatorio della ragazza avrà la sua importanza, anche perchè sarà il primo reso nell'inchiesta da persona sottoposta a indagini.

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