sabato 03 dicembre | 23:07
pubblicato il 21/gen/2012 07:01

Naufragio Giglio/ Schettino disse a Capitaneria: resto solo io

Così in una comunicazione, durante il naufragio, alle 23:45.

Naufragio Giglio/ Schettino disse a Capitaneria: resto solo io

Porto S.Stefano (Gr), 21 gen. (askanews) - "A bordo resto solo io". Così il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, in una comunicazione con la Capitaneria del porto di Livorno, intorno alle 23:45 della sera del naufragio davanti all'isola del Giglio, e trasmessa durante 'Quarto grado', su Rete Quattro. Schettino, rispondendo alle sollecitazioni dalla Capitaneria, rispondeva che, sul finire dell'evacuazione, restavano da mettere in salvo "ancora 200 o 300 persone", in parte passeggeri e in parte membri dell'equipaggio. Il comandante spiega di sorvegliare le operazioni dall'esterno della nave. E alla richiesta precisa su quanti ufficiali sarebbero poi ritornati a bordo, Schettino risponde: "a bordo resto solo io". Si svelerebbe così un'altra delle "bugie" a carico del comandante, comunque accusato dalla Procura di Grosseto di aver abbandonato la nave.

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