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pubblicato il 19/gen/2012 10:31

Naufragio Giglio/ Riprese ricerche,giallo di una donna in plancia

Procura di Grosseto: due indagati, Schettino e primo ufficiale

Naufragio Giglio/ Riprese ricerche,giallo di una donna in plancia

Porto S.Stefano (Gr), 19 gen. (askanews) - Sono riprese stamattina le ricerche all'interno della Concordia, naufragata davanti al porto dell'Isola del Giglio, mentre nasce un giallo sulla presenza di una donna misteriosa in plancia insieme al comandante Schettino durante l'impatto con lo scoglio. RIPRESE LE RICERCHE - Al termine di un vertice che si è svolto all'alba tra le varie unità impegnate su questo fronte, si è valutato che ci fossero nuovamente le condizioni di sicurezza per ricominciare a cercare. Riprendono dunque a volare gli elicotteri che calano i soccorritori dei vigili del fuoco e i sommozzatori e i palombari della marina militare. Proprio questi ultimi, spiega il tenente di vascello, Alessandro Busonero, "questa mattina apriranno tre nuovi varchi a 18 metri di profondità sul ponte quattro in corrispondenza del corridoio di destra, cioè quello immerso, il corridoio che conduceva i passeggeri alle zone di abbandono nave". Quanto alle condizioni meteo, si temono il vento e le correnti che dovrebbero rafforzarsi dal pomeriggio. GIALLO SU UNA DONNA CON SCHETTINO IN PLANCIA - Una donna moldava avrebbe assistito dalla sala controllo alla manovra di "inchino" al Giglio della Costa Concordia. Secondo quanto riferisce il quotidiano di Napoli Il Mattino, la donna non figura nell'elenco dei passeggeri, sarebbe quindi una semi-clandestina. Sarebbe salita a bordo a Civitavecchia. Lo avrebbe ammesso lo stesso comandante Schettino durante l'interrogatorio.La Procura sta cercando la donna moldava, considerata testimone importante, poiché dalla posizione in cui era dovrebbe aver visto che cosa faceva il comandante quando ha portato la Concordia sugli scogli dell'isola del Giglio. PM: INDAGATI SCHETTINO E PRIMO UFFICIALE Sono due gli indagati per il naufragio della Concordia: il comandante della nave, Francesco Schettino, attualmente ai domiciliari, e il primo ufficiale. Lo ha detto il procuratore di Grosseto, Francesco Verusio, ribadendo il suo dissenso sulla decisione del Gip di scarcerare Schettino. "Una decisione che non mi piace e che non capisco" e verso la quale la procura presenterà ricorso al tribunale del Riesame. "Molto ci potrà dire - ha aggiunto Verusio - l'esame della scatola nera i cui dati potranno essere estratti solo in sede di incidente probatorio". Dai dati, ha proseguito Verusio, "si potrà sapere chi era in plancia di comando, 'chi ha parlato con chi' , quali direttive sono state impartite...". IL GIP: IL COMANDANTE GUARDAVA LA NAVE AFFONDARE - Dall'ordinanza del Gip di Grosseto, emerge un profilo di Schettino: quello di un comandante inesistente, inerte, caduto dalla tracotanza di una "manovra sconsiderata" all'inerzia, rifugiato nel buio di uno scoglio che guarda la nave affondare, incapace anche solo di muoversi. E tra Valeria Montesarchio, che ha disposto gli arresti domiciliari per il capitano, e la procura di Grosseto è lite. Per i pm, il comandante della Concordia può fuggire o mettersi in contatto con altri della catena di comando della nave. Secondo l'accusa, inoltre, Schettino abbandonò sulla crociera "circa 300 passeggeri, incapaci di provvedere per se stessi". Nell'ordinanza, invece, il Gip sostiene che Schettino abbandonò la nave mentre a bordo c'erano almeno un centinaio di persone e che, durante l'interrogatorio, il comandante abbia detto di essere stato obbligato a scendere dalla nave mentre altri ufficiali erano rimasti a dirigere i soccorsi. Per il Gip inoltre, Schettino "per imperizia e negligenza sottovalutava la portata del danno e ometteva di avvisare per tempo le autorità costiere dell'incidente". Per il Gip non c'è pericolo di fuga né di inquinamento prove. "Secondo le testimonianze raccolte - si legge nell'ordinanza - il comandante della Costa Concordia non era 'lucido' e non aveva intenzione di asportare il Voyage Data Recorder della nave". BILANCIO MORTI E DISPERSI - Il bilancio della tragedia del naufragio della Concordia è di 11 morti e 21 dispersi. E' stata rintracciata una turista tedesca che mancava all'appello. Identificato uno dei 5 cadaveri trovati martedì: era un membro dell'equipaggio.

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