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pubblicato il 23/dic/2013 15:20

Natale: Cia, 9 italiani su 10 cenano a casa con portate 'tricolore'

Natale: Cia, 9 italiani su 10 cenano a casa con portate 'tricolore'

(ASCA) - Roma, 23 dic - Tutto pronto per le tavole di Natale, che saranno casalinghe e rigorosamente ''made in Italy''.

Fatte fuori le mode esotiche e ridotti all'osso viaggi e vacanze, ben 9 italiani su 10 (oltre 43 milioni) hanno infatti deciso di trascorrere le feste tra le mura domestiche con parenti e amici e di cancellare i menu' esterofili, prediligendo portate ''tricolori'' nel 78 per cento dei casi.

Lo afferma in una nota la Confederazione italiana agricoltori (Cia). Gli italiani preferiscono stringere i cordoni della borsa su regali (-5,5 per cento) e viaggi (-9 per cento), piuttosto che rinunciare alla classica tavola natalizia, che cede solo l'1 per cento sull'anno scorso.

Secondo i nostri dati - spiega la Cia - solo il 14 per cento degli italiani spendera' meno per cibo e bevande, mentre l'86 per cento lascera' quasi inalterata rispetto al 2012 la spesa per gli alimentari. In particolare, ogni famiglia sborsera' in media 105 euro, con una spesa complessiva stimata in 1,6 miliardi di euro per il solo pranzo di Natale e intorno a un miliardo per il cenone del 24 dicembre. Ma gli acquisti saranno comunque piu' attenti, con il 66 per cento delle famiglie che fara' molta piu' attenzione agli sprechi alimentari, adottando ''trucchi'' ai fornelli per ''riciclare'' gli avanzi natalizi e fare cucina di recupero per non buttare via niente.

E per il cenone della Vigilia, che vedra' al centro del menu' il pesce (che registra proprio in questi giorni il consumo piu' elevato dell'anno con un giro d'affari stimato di 740 milioni di euro) -continua la Cia - le famiglie compreranno alici, pesce azzurro, orate, spigole, trote e capitone invece del costosissimo caviale d'importazione. E poi, ancora una volta, lo spumante trionfera' sullo champagne, con quasi il 95 per cento dei brindisi ''tricolori'' e una netta prevalenza nei gusti di quello dolce (58 per cento delle preferenze) rispetto ai secchi e ''brut'' (37 per cento) - aggiunge la Cia - mentre soltanto un italiano su 20 scegliera' le bollicine ''made in France''.

A crescere quest'anno sara' anche la ''spesa in campagna'', con un incremento del 4 per cento rispetto al 2012: nelle aziende agricole - calcola la Cia - il risparmio puo' infati arrivare fino al 30 per cento.

In particolare - conclude la Cia - la spesa alimentare delle feste natalizie sara' cosi' ripartita: carni e salumi (18,5 per cento); pesce (11,8 per cento); pasta e pane (14,2 per cento); formaggi e uova (13,1 per cento); ortaggi, conserve, frutta fresca e secca (15,3 per cento); vini, spumanti e altre bevande (14,7 per cento); pandori, panettoni, torroni e dolci in generale (12,4 per cento). com-stt/gc

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