martedì 17 gennaio | 10:13
pubblicato il 18/apr/2013 14:22

Napoli/Rifiuti: De Magistris, dimostrero' estraneita' a indagine su Asia

(Asca) - Napoli, 18 apr - ''Si tratta di un invito a dedurre per un procedimento noto, dunque non e' un giudizio di responsabilita' e, per questo, avendo per altro fiducia nella magistratura contabile, avro' modo di illustrare la mia totale estraneita'''. Cosi', in una nota, il sindaco di Napoli De Magistris commenta la decisione della Corte dei Conti regionale che sta indagando sull'assunzione di 351 lavoratori proveniente da ditte appaltatrici nell'Asia. Il primo cittadino intende chiarire alcuni punti della vicenda e spiega: ''Napoli viveva, prima del nostro insediamento, l'emergenza rifiuti nonostante le tante risorse pubbliche impiegate ed invece noi, senza soldi e dunque senza aggravio finanziario per le casse dell'ente, abbiamo proceduto a chiudere la stagione delle esternalizzazioni e dei sub-appalti, sottraendo alla camorra l'accesso in un terreno in cui essa ha trovato, per anni e anni, il proprio ossigeno finanziario, determinando un aggravio per le casse pubbliche. Il CdA di Asia ha proceduto all'internalizzazione dei lavoratori, ad una ripubblicizzazione di un settore nevralgico come quello della raccolta dei rifiuti, in linea con la filosofia politica che anima questa amministrazione: difendere e rilanciare il pubblico, in particolare nei settori strategici per la citta', dimostrando che esso puo' essere efficiente ed economico''. ''Mi e' stato sempre riferito - aggiunge De Magistris - che la scelta operata fosse legittima e che ha prodotto anche un risparmio in termini economici e non un aggravio. Resto comunque molto perplesso circa il mio ruolo perche' non capisco come si possa addebitare - anche solo in una fase cosi' preliminare- al sindaco, quale mero rappresentante legale dell'ente, una presunta responsabilita' erariale rispetto all'operazione di assunzione di lavoratori da parte di una partecipata. Il Sindaco e' chiamato a difendersi, allora, per una mera responsabilita' oggettiva o politica, anche se formalmente il suo ruolo e' inesistente''. La riflessione finale e' che, considerando la situazione del Comune di Napoli dal punto di vista finanziario e ''la cornice nazionale che strozza gli enti locali con l'ingiusto e assurdo cappio del patto di stabilita''', l'esecutivo ha preso e prendera' ''anche in futuro decisioni politiche forti, osservando solo la Costituzione e il dovere morale di garantire i diritti dei cittadini, come accaduto anche nel caso della delibera per l'assunzione delle maestre''.

''Convinti dunque di agire nel solo vincolo della Costituzione e del rispetto della democrazia che essa fonda - conclude il sindaco - qualora dovessimo essere chiamati a rispondere delle nostre decisioni, con coraggio e convinzione ci difenderemo in tutte le sedi in cui saremo chiamati a farlo, certi di aver operato secondo l'obbedienza costituzionale, l'interesse pubblico e non del formalismo burocratico''.

Com-dqu/mau

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