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pubblicato il 27/mag/2013 20:53

Napoli: S.Maria alla Sanita', restaurata cupola dalle 15mila maioliche

(ASCA) - Napoli, 27 mag - Ci sono voluti quasi due anni di lavoro, 423mila euro e un piccolo manipolo di 15 persone (fra architetti, direttore dei lavori e tecnici specializzati) per riportare alla originaria bellezza le 15mila maioliche gialle e verdi della cupola della Basilica di Santa Maria alla Sanita' (piu' conosciuta come Chiesa di San Vincenzo). Questo pomeriggio l'inaugurazione e la presentazione ufficiale del restauro di quella che risulta la prima cupola maiolicata di Napoli. Eretta nei primi anni del 1600 su disegno del frate domenicano e architetto Vincenzo Nuvolo, la Basilica troneggia nel cuore del popolare quartiere partenopeo, sotto il ponte della Sanita' fatto realizzare da Giuseppe Bonaparte nell'agosto del 1807 per facilitare l'accesso dal centro della citta' alla Reggia di Capodimonte. Come molti luoghi di culto, a Napoli e in tutta Italia, la Basilica e' di proprieta' del Fec Fondo Edifici di Culto e fa capo al Ministero degli Interni che ha stanziato 150mila euro per il restauro. Altri 273mila sono stati destinati ai lavori dal Mibac. L'edificio - oggi sotto la guida del parroco Antonio Loffredo - conserva alcune fra le maggiori testimonianze del barocco napoletano insieme a quelle piu' antiche delle catacombe di San Gaudioso. Progettata verso la fine del '500 da Fra' Nuvolo venne costruita tra il 1602 e il 1610 inglobando la piu' antica chiesa paleocristiana. Alla cerimonia sono intervenuti il Cardinale di Napoli Crescenzio Sepe, il soprintendente per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici per Napoli e provincia Giorgio Cozzolino, il Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania Gregorio Angelini, Simona Spinelli del Fec. ''Abbiamo lavorato al restauro degli stucchi, dei cornicioni, degli intonaci pittorici e abbiamo rifatto tutto l'impianto elettrico - spiega l'architetto Maria Teresa Minervini, progettista e direttore dei lavori - ma il lavoro piu' delicato e' stato quello sulle maioliche che sono state rimosse pazientemente una ad una, pulite risistemate. In qualche caso sostituite grazie al lavoro di due forni di maioliche, uno di Vietri sul Mare, uno di Cava de' Tirreni''.

Per il Soprintendente Cozzolino il restauro della Cupola di Santa Maria alla Sanita', ''diversamente da quanto avviene nella maggior parte dei casi non e' stato un intervento pubblico teso a rigenerare un aspetto culturale, ma si e' affiancato ad un'azione venuta dal quartiere, una serie di attivita' tese a recuperare l'identita' e la dignita' di uno degli angoli piu' belli di Napoli''. Non a caso, negli ultimi anni intorno alla Basilica sono nate associazioni, una piccola cooperativa artigianale ed un'orchestra di giovani del quartiere.

Attivita' che spingono il Soprintendente ad assicurare ''Mi impegnero' affinche i Vergini e la Sanita' possono ottenere finanziamenti europei nei prossimi sette anni''.

dqu/mau

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