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pubblicato il 30/apr/2012 14:39

Napoli, portinaio si suicida dopo essere stato licenziato

I vicini: soffriva per la separazione e la perdita della mamma

Napoli, portinaio si suicida dopo essere stato licenziato

Napoli (askanews) - Sono increduli e senza parole i vicini e gli amici del portinaio 57enne che il 30 aprile 2012 si è tolto la vita a Napoli dopo aver ricevuto una lettera di licenziamento, perdendo casa e lavoro. Prima di impiccarsi nel piccolo appartamento di Corso Garibaldi in cui viveva, di proprietà di un'agenzia immobiliare, l'uomo avrebbe telefonato ai figli che vivono a Milano con la ex moglie da cui si era separato dicendo: "Dite alla mamma che non potrò più passarle l'assegno". Chi lo conosceva dice che da tempo soffriva di crisi depressive. Una personalità fragile, dunque, già provata da vicissitudini personali a cui la crisi e il licenziamento dal posto di lavoro, la sua unica ancora di salvezza, hanno dato il colpo finale.

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