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pubblicato il 19/mar/2012 18:35

Napoli, giudici tributari arrestati, la Dda: mercato di sentenze

I magistrati: perverso intreccio di favori tra camorra e giudici

Napoli, giudici tributari arrestati, la Dda: mercato di sentenze

Napoli (askanews) - Era un vero e proprio "mercato delle sentenze" quello scoperto a Napoli dall'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia e della Guardia di Finanza che ha portato all'arresto di 60 persone tra cui 16 giudici tributari. Al centro del "sistema" di favori e corruzione la famiglia di imprenditori partenopei Ragosta, passata in pochi anni da "robivecchi" a geni dell'imprenditoria, probabilmente grazie alle amicizie e al riciclaggio dei soldi del clan camorristico Fabbrocino. I dettagli nelle parole dei procuratori Federico Cafiero de Raho e Alessandro Pennasilico. Gli inquirenti hanno accertato che nelle commissioni tributarie alcuni giudici, pagati "in nero", svolgevano a volte anche la funzione di consulenti fiscali dei ricorrenti, mettendo in atto un "intreccio perverso di favori reciproci" con danni incalcolabili per l'erario. Le indagini hanno permesso di scoprire all'estero somme di denaro riferibili alla famiglia Ragosta, sproporzionate rispetto a quanto dichiaravano. Soldi dei clan che poi venivano reinvestiti in Italia in attività solo apparentemente lecite.

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