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pubblicato il 31/gen/2013 10:23

Napoli: Garante scioperi, concorrenza per salvare trasporti (Il Mattino)

Napoli: Garante scioperi, concorrenza per salvare trasporti (Il Mattino)

(ASCA) - Roma, 31 gen - ''Non e' pensabile che un'azienda di trasporto pubblico informi in tutta fretta i cittadini-utenti utilizzando Facebook e Twitter. Questo mi ha stupito molto''.

Roberto Alesse, presidente dell'Autorita' di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali, in un'intervista a 'Il Mattino', interviene cosi' sulla vicenda degli autobus bloccati a Napoli per mancanza di carburante.

I cittadini napoletani, per Alesse, per quanto riguarda la mobilita' sono piu' tartassati che altrove perche' ''su di loro si riversano gli effetti di tre blocchi del servizio per motivazioni diverse. Ci sono gli scioperi da astensioni proclamate dai sindaci nazionali, poi le astensioni improvvise a livello locale per vertenze specifiche. Infine, quest'ultimo e incredibile caso di blocchi per mancanza di carburante''.

Il fermo degli autobus di ieri pero' non puo' definirsi come una forma di astensione, spiega Alesse, ''si tratta di una vicenda diversa, da inquadrare nella drammatica situazione in cui si dibatte il trasporto pubblico locale. Un sistema che e' al collasso in tutt'Italia'' dove ''abbiamo assistito alla proclamazione di ben 181 astensioni dal lavoro nel trasporto pubblico''.

''Il contratto nazionale nel trasporto pubblico locale - ricorda il presidente dell'Autorita' di garanzia sugli scioperi - non si rinnova da cinque anni. Abbiamo piu' volte richiamato alle loro responsabilita' le parti sociali, sindacati e aziende, ma anche il governo, specie in questo periodo di crisi economico-finanziaria''.

La crisi del sistema del trasporto locale e' dovuta - secondo Alesse - alle societa' pubbliche che ''hanno gestito il servizio con logiche di mercato. C'e' stata spesso una gestione poco efficiente e ad alti costi che rispondevano ad altre esigenze. Criteri da superare. Occorrono risorse e si trovano o aumentando le tasse o riducendo le spese inutili.

Io credo che la vera soluzione sia aprire il settore ai privati. Bisognera' avviare gare pubbliche trasparenti, per garantire la separazione tra la concessionaria del servizio e chi deve controllarlo e pagarlo. Aprendo la concorrenza si dovrebbero abbattere i costi per l'utenza''.

red-ceg/sam/

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