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pubblicato il 26/set/2013 19:33

Mps: udienza Alexandria rinviata al 3. Moglie Rossi contro archiviazione

Mps: udienza Alexandria rinviata al 3. Moglie Rossi contro archiviazione

(ASCA) - Siena, 26 set - E' durata meno di due ore la prima udienza del processo che vede imputati l'ex presidente di Mps Giuseppe Mussari, l'ex direttore generale Antonio Vigni, l'ex capo dell'area finanza Gianluca Baldassarri per il reato di ostacolo alle funzioni dell'autorita' di vigilanza in relazione al contratto per la ristrutturazione di Alexandria stipulato da Rocca Salimbeni con Nomura. Il contratto cosiddetto 'mandate agreement', secondo i Pm, sarebbe stato nascosto nella cassaforte di Antonio Vigni. Il presidente del collegio giudicante Leonardo Grassi ha aggiornato l'udienza al prossimo 3 ottobre alle 11.30 per dare tempo a tutte le parti di esaminare le richieste di costituzione parte civile presentate oggi. A chiedere la costituzione sono stati Banca Mps, Banca d'Italia (che e' stata anche riconosciuta come parte offesa), le associazioni dei consumatori Adusbef, Codacons, Confcosumatori e circa 200 tra risparmiatori e piccoli azionisti. In particolare Mps ha chiesto di potersi costituire come parte civile nei confronti dell'ex capo dell'area Finanza Baldassarri perche' l'istituto, ha detto l'avvocato Giovanni Accinni, ha subito 'quantomeno un danno reputazionale oltremodo significativo'. La costituzione di parte civile non e' pero' stata richiesta nei confronti dell'ex presidente Giuseppe Mussari e dell'ex Dg Antonio Vigni perche' con loro e' gia' aperto un contenzioso civile di fronte al Tribunale delle imprese di Firenze e le due cose sarebbero state non compatibili. 'La Banca d'Italia - ha spiegato l'avvocato Olina Capolino - e' stata individuata come persona offesa. Questo e' un caso paradigmatico del reato di ostacolo all'attivita' di vigilanza, in cui c'e' stato l'occultamento di un documento. Per questo ci costituiamo parte civile nei confronti di tutti e tre gli imputati'. Per quanto riguarda i risparmiatori, l'avvocato Francesco Murgia stima 'un danno patrimoniale di circa 20 milioni di euro e un danno morale non quantificabile'. In aula era presente il solo Baldassarri, ancora agli arresti domiciliari. Mussari e Vigni, assicurano i loro avvocati, saranno pero' presenti quando il processo entrera' nel vivo. 'Mussari e' piu' che innocente, e' una vittima', ha detto il suo legale Tullio Padovani, garantendo che 'verra' perche' vorra' essere interrogato'. Anche Vigni, ha detto l'avvocato Enrico De Martino, 'dalla prossima udienza sara' in aula'. Proprio quando riprendera' il processo il 3 ottobre, tra l'altro, scadranno i termini per la presentazione delle richieste di rinvio a giudizio per l'inchiesta su Antonveneta, chiusa prima della pausa estiva. E' pero' probabile che i Pm depositino le richieste gia' all'inizio della prossima settimana. Proprio oggi si e' appreso che nell'ambito di quel fascicolo c'e' un nuovo indagato. Si tratta di Michele Alberto Crisostomo, un avvocato consulente di Mps, iscritto nel registro degli indagati con l'ipotesi di reato di ostacolo alle funzioni dell'autorita' di vigilanza. Crisostomo, che aveva il compito di elaborare e redigere i contratti relativi all'operazione di rafforzamento patrimoniale necessaria per l'acquisizione, secondo i Pm Aldo Natalini, Antonino Nastasi e Giuseppe Grosso, avrebbe indotto 'in errore' il collegio sindacale di banca Mps, sottoposto per legge alle autorita' di vigilanza. In particolare, Crisostomo, a parere dei magistrati, avrebbe nascosto al collegio sindacale l'esistenza di una indemnity rilasciata a JP Morgan e di un addendo contrattuale fra quest'ultima e Mps. Proprio alla luce delle accuse a Crisostomo, tra l'altro, secondo quanto si apprende da una fonte finanziaria, e' probabile che venga chiesta l'archiviazione per gli allora componenti del collegio sindacale di banca Mps (il presidente Tommaso di Tanno e i membri Pietro Fabbretti e Leonardo Pizzichi). Nel frattempo la famiglia di David Rossi ha presentato opposizione alla richiesta di archiviazione dell'inchiesta sulla morte del manager di Mps formulata dai Pm. I magistrati senesi, infatti, hanno chiesto l'archiviazione del fascicolo (aperto per istigazione al suicidio per poter svolgere accertamenti) ritenendo che si sia trattato di un suicidio. L'avvocato Luca Goracci, a nome della vedova Antonella, secondo quanto si apprende, ha presentato opposizione all'archiviazione, producendo anche la perizia di un ingegnere. Goracci, nell'atto di opposizione, esprime dubbi sul fatto che si sia trattato di un 'evento suicidiario' e chiede l'avocazione dell'indagine al Procuratore generale. Sull'eventuale archiviazione, adesso, dovra' decidere il Gip. David Rossi, capo della Comunicazione di Mps, si era tolto la vita la sera del 6 marzo scorso lanciandosi dalla finestra del suo ufficio a Rocca Salimbeni. afe/sam/alf

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