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pubblicato il 16/apr/2013 19:50

Mps: i Pm accelerano sui derivati, disposto sequestro record da 1,8 mld

Mps: i Pm accelerano sui derivati, disposto sequestro record da 1,8 mld

(ASCA) - Siena, 16 apr - Un maxi-sequestro da circa 1,8 miliardi di euro disposto dai Pm di Siena segna una nuova accelerazione nell'inchiesta su Mps. Il sequestro e' stato deciso d'urgenza, nell'ambito del filone sul derivato 'Alexandria', dai Pm di Siena Aldo Natalini, Antonino Nastasi e Giuseppe Grosso, che ne hanno affidato l'esecuzione agli uomini del nucleo di Polizia valutaria della Guardia di Finanza. I finanzieri sono andati a Siena, Roma, Milano, Bologna e Catanzaro. Nei confronti di Nomura (che non e' indagata), afferma in una nota la Procura, e' stato emesso un decreto di sequestro per 1,8 miliardi di euro, di cui ''88 milioni di euro costituiti da commissioni occulte percepite da Nomura e 1,7 miliardi di euro depositati da Mps in favore di Nomura a titolo di garanzia sul finanziamento'' ricevuto da Rocca Salimbeni. Per l'esecuzione dei decreti di sequestro presso la banca giapponese, i magistrati hanno chiesto l'ausilio dei funzionari della Banca d'Italia. L'esecuzione del sequestro, secondo quanto si apprende da fonti giudiziarie, e' ancora in corso e segue procedure ''complesse''.

Il decreto di sequestro ha riguardato anche l'ex presidente di Banca Mps Giuseppe Mussari (per 2,3 mln, pari agli emolumenti 2009-2012), l'ex direttore generale Antonio Vigni (9,9 mln), l'ex capo dell'area finanza Gianluca Baldassarri (2,2 mln). I sequestri rientrano nel filone di inchiesta relativo ai derivati della banca e in particolare l'operazione di ristrutturazione di Alexandria messa a punto nel luglio 2009 dalla banca giapponese e dall'Istituto senese. Infatti sono stati anche sequestrati tutti i contratti in essere relativi a questa operazione, che dunque risultano adesso 'congelati'.

''Nessun asset di Nomura - replica la banca giapponese in una nota - e' stato sequestrato. Faremo tutti i passi necessari per proteggere la nostra posizione e contesteremo vigorosamente qualsiasi illazione di illeciti su questa faccenda''.

Il sequestro e' stato disposto ''a fini impeditivi e a fini di confisca per equivalente'' in relazione al reato di usura aggravata e di truffa aggravata commessa ai danni del Monte. Per questi reati sono indagati Mussari, Vigni e Baldassarri e i dirigenti di Nomura Sadeq Sayeed (responsabile per l'Europa e il Medio Oriente) e Raffaele Ricci. Tutti e cinque sono indagati in concorso anche per i reati di ostacolo aggravato all'esercizio delle funzioni delle pubbliche autorita' di vigilanza, infedelta' patrimoniale aggravata e false comunicazioni sociali aggravate. I beni sequestrati, secondo quanto spiega una fonte giudiziaria, in caso di condanna definitiva, potrebbero andare in parte allo Stato ma anche a Mps, se questa sara' riconosciuta come parte civile.

Tornando da Roma, il Pm Natalini si e' anche fermato per una 'visita' a San Marino, uno dei Paesi per i quali i magistrati senesi avevano chiesto una rogatoria internazionale. Alle 18.30 e' rientrato in Procura.

afe/mau

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