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pubblicato il 24/feb/2014 19:02

Mps: Gip Siena, sodalizio criminale ancora vitale

Mps: Gip Siena, sodalizio criminale ancora vitale

(ASCA) - Siena, 24 feb 2014 - ''Un consolidato sodalizio criminale che ha operato in piu' Stati per ben oltre quattro anni e a tutt'oggi vitale''. E' quanto scrive il gip di Siena Ugo Bellini nell'ordinanza emessa su richiesta dei Pm di Siena Aldo Natalini, Antonino Nastasi e Giuseppe Grosso nell'ambito di uno sviluppo dell'inchiesta sulla cosiddetta 'banda del 5%'. Oggi gli uomini del nucleo di Polizia valutaria della Guardia di Finanza hanno eseguito una decina di perquisizioni in Italia e all'estero e notificato 11 avvisi di garanzia e 8 divieti di espatrio. L'ipotesi di reato formulata dai magistrati senesi e' quella di associazione a delinquere transnazionale finalizzata alla truffa a danno di Mps. ''L'intera vicenda - scrive il Gip - pone in luce una articolata struttura criminosa, operante in diversi contesti europei ed extraeuropei, con depositi fiduciari, conti di appoggio, societa' di gestione riconducibili ai vari artefici annidate in paradisi fiscali, istituti finanziari off shore, banche senza sportelli in localita' esotiche (Anguilla, Vanuatu, Singapore) realizzata al solo fine di rendere meno trasparenti, tracciabili e identificabili tutte le operazioni di acquisizione, accantonamento, accumulo e successiva ripartizione e definitiva destinazione dei rilevanti profitti derivanti dai reati''. Profitti, precisa il Gip ''riconducibili a una attivita' di trading di bond tramite il broker Enigma nella comune volonta' (di ordinanti ed esecutori) di realizzare un utile a favore del broker, determinato dalle vantaggiose condizioni a cui l'affare era proposto, si' da maturare una marginazione positiva ovvero mediante il riconoscimento di una provvigione gonfiata''. ''Un'imponente attivita' finanziaria'' finalizzata ''a determinare un lucro costante e spropositato in favore di Enigma'', societa' di brokeraggio con sedi a Milano, Londra e Malta, ''e in sicuro danno di Bmps''. E' quella descritta dal gip di Siena Ugo Bellini nell'ordinanza emessa su richiesta dei Pm di Siena Aldo Natalini, Antonino Nastasi e Giuseppe Grosso nell'ambito di uno sviluppo dell'inchiesta sulla cosiddetta 'banda del 5%'. Oggi gli uomini del nucleo di Polizia valutaria della Guardia di Finanza hanno eseguito una decina di perquisizioni in Italia e all'estero e notificato 11 avvisi di garanzia e 8 divieti di espatrio. Il Gip ha invece respinto le richieste di custodia cautelare in carcere per 8 degli indagati. L'ipotesi di reato formulata dai magistrati senesi e' quella di associazione a delinquere transnazionale finalizzata alla truffa a danno di Mps. Tra gli indagati figurano l'ex capo dell'Area Finanza di Mps Gianluca Baldassarri, il suo vice Alessandro Toccafondi, gli ex funzionari di Mps Antonio Pantalena e Pompeo Pontone, i soci di Enigma Maurizio Fabris, Fabrizio Cerasani e David Ionna. Secondo i Pm, l'associazione avrebbe operato ''pilotando il prezzo delle operazioni cui partecipava Enigma in qualita' di broker e BMps in qualita' di investitore istituzionale'' e realizzando ''numerosissime operazioni di acquisto/vendita di titoli e obbligazioni (in prevalenza su mercati non regolamentati) a condizioni predeterminate e diverse da quelle effettivamente conseguibili sul mercato, con l'accordo preventivo che la societa' Enigma avrebbe riconosciuto e retrocesso illecitamente ai singoli dipendenti infedeli di Bmps una parte degli utili conseguiti''. Tra l'altro, le informazioni ottenute in fase di indagine, ma anche gli esiti ispettivi della Banca d'Italia, facevano emergere, per il Gip, una ''valutazione tecnica di poca trasparenza e di vischiosita' della modalita' di regolamentazione e di disciplina dei rapporti tra l'area finanza di Mps con il broker Enigma''. Le indagini sulla cosiddetta 'banda del 5%' sono ancora in corso. E' quanto scrive il Gip di Siena Ugo Bellini nell'ordinanza emessa su richiesta dei Pm di Siena Aldo Natalini, Antonino Nastasi e Giuseppe Grosso nell'ambito di uno sviluppo dell'inchiesta sulla cosiddetta 'banda del 5%'. Oggi gli uomini del nucleo di Polizia valutaria della Guardia di Finanza hanno eseguito una decina di perquisizioni in Italia e all'estero e notificato 11 avvisi di garanzia e 8 divieti di espatrio. L'ipotesi di reato formulata dai magistrati senesi e' quella di associazione a delinquere transnazionale finalizzata alla truffa a danno di Mps. Sono, scrive il Gip, ''attualmente in corso approfondite indagini finanziarie - anche in regime rogatoriale - volte a ricostruire definitivamente i flussi monetari e le consistenze patrimoniali attribuibili agli indagati e a soggetti a loro ricollegati, con particolare riferimento alle provviste retrocesse a favore dei componenti del gruppo Enigma e della cosiddetta Banda di Mps''. I Pm senesi Aldo Natalini, Antonino Nastasi e Giuseppe Grosso avevano chiesto la custodia cautelare in carcere per 8 degli 11 indagati. Richiesta respinta dal Gip, contro cui i magistrati faranno ricorso. La richiesta formulata dai Pm ipotizzava il pericolo di fuga e la reiterazione del reato. Il Gip ha ritenuto sufficiente per gli 8 la misura del divieto di espatrio. afe/gbt

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