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pubblicato il 29/giu/2011 15:15

Morte giovane picchiato a Roma, è polemica su sicurezza

Pd-Idv: città ostaggio violenti.Campidoglio: non strumentalizzare

Morte giovane picchiato a Roma, è polemica su sicurezza

Roma, 29 giu. (askanews) - Roma in mano ai violenti, ai facinorosi, ostaggio di un 'manipolo' di aggressori "assecondati negli atteggiamenti e nelle parole da una destra incapace di governare e colpevole di aver distrutto in tre anni la tolleranza e l'apertura" della Capitale. E' polemica dopo la morte del giovane musicista di 25 anni, Alberto Bonanni, deceduto oggi a Roma, al policlinico Umberto I per i gravissimi traumi riportati dopo essere stato aggredito nel rione Monti il 25 giugno scorso, nei pressi del Colosseo, e pestato a sangue da quattro persone, due già arrestate e alcune, forse due, ancora ricercate. Nella Capitale, in pieno centro, negli ultimi mesi si sono verificati diversi episodi di violenza sessuale, pestaggi, aggressioni a sfondo omofobico, l'ultima stanotte nel Gay Village, dove un giovane è stato rincorso al grido 'andate via froci di merda'. Ma se dal Campidoglio arriva l'invito a non strumenalizzare quanto accaduto, l'opposizione denuncia e stigmatizza l'episodio: secondo Vincenzo Maruccio, segretario regionale dell'Italia dei Valori, la morte del giovane musicista pestato per futili motivi "è l'immagine drammatica di ciò che è diventata la Capitale. Un luogo dove dominano esasperazione e violenza, dove si passa velocemente alle vie di fatto e ci si fa giustizia da soli. Una città - conclude - dove la sicurezza promessa dal sindaco sceriffo Alemanno è scesa invece a livelli minimi e si perde la vita anche per una serata passata tra amici." Durissimo il Pd che prima tramite Marco Miccoli, segretario di Roma e poi tramite Emanuele Fiano, presidente Forum Pd Sicurezza e una dichiarazione congiunta di Touadi, Melandri, Morassut e Verini denuncia la gravità del problema sicurezza nella Capitale. "Roma - dice Miccoli - è in mano a un manipolo di violenti, assecondati negli atteggiamenti e nelle parole da una destra incapace di governare e colpevole di aver distrutto in tre anni la tolleranza e l'apertura di Roma. I risultati sono tragica cronaca quotidiana: omicidi, pestaggi e azioni violente. La legalità sostituita dalla legge della giungla". "Assistiamo ogni giorno - prosegue Miccoli - al ripetersi di episodi di una violenza che Roma non aveva mai vissuto prima. La città è in balia di sè stessa. Alemanno si scusi con i cittadini romani per non aver mantenuto le tante promesse sulla sicurezza fatte nella sua campagna elettorale".

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