martedì 17 gennaio | 05:59
pubblicato il 28/gen/2014 17:18

Montagna: Forestale, resta alto rischio valanghe. Specie su Appennini

Montagna: Forestale, resta alto rischio valanghe. Specie su Appennini

(ASCA) - Roma, 28 gen 2014 - Permane il rischio valanghe, specie nei settori centrali degli Appennini. Lo comunica in una nota il Corpo forestale dello Stato dopo che le precipitazioni delle ultime 24 ore su tutto l'arco alpino hanno apportato significativi cambiamenti al manto nevoso. I forti venti hanno incrementato la formazione di nuovi ed insidiosi accumuli eolici. Il manto nevoso e' in generale moderatamente consolidato sui versanti meridionali mentre, in quelli esposti ai quadranti settentrionali permane un consolidamento da moderato a debole su molti pendii ripidi.

Il distacco e' possibile con debole sovraccarico. In alcune situazioni sono possibili valanghe spontanee di media grandezza e, in singoli casi, anche grandi valanghe.

Sui settori alpini Piemontesi, Lombardi e Trentini il pericolo valanghe e' Marcato (3) con tendenza all'aumento. I punti maggiormente pericolosi sono gli accumuli eolici di nuova formazione nelle localizzazioni sottovento, nelle zone sottocresta, in conche e canali al di sopra dei 1800 metri di quota.

Nei settori Appenninici centrali, in particolare quelli abruzzesi, il grado del pericolo e' in generale moderato (2) e sale a marcato (3) alle quote piu' alte delle catene montuose del Gran Sasso, Terminillo e Appennino centro meridionale, dove la neve degli ultimi giorni non e' ancora ben consolidata e con gli strati sottostanti irregolari dovuti al vento. Rimane alta la possibilita' di una ripresa dell'attivita' valanghiva spontanea o gia' al passaggio di un singolo sciatore/snowboard (debole sovraccarico) su pendii ripidi (30*- 40*). In considerazione delle avverse condizioni meteorologiche previste e della scarsa visibilita', risultera' difficoltosa l'individuazione dell'itinerario e la valutazione del singolo pendio. A seguito dell'attivita' eolica registrata nei giorni scorsi, sono da evitare le zone di accumulo, conche, canaloni, cambi di pendenza e pendii sotto vento in genere (di difficile individuazione perche' ricoperti dalla nuova neve prevista). Il Corpo forestale dello Stato raccomanda di portare sempre con se' i dispositivi di sicurezza come Artva, pala e sonda e di consultare i bollettini del servizio Meteomont su www.meteomont.org.

com-stt

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