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pubblicato il 17/mar/2011 11:04

Mills/ Pm: Presto a sentenza, l'imputato è il capo del governo

Ecco la lettera non letta in aula dal giudice Vitale

Mills/ Pm: Presto a sentenza, l'imputato è il capo del governo

Milano, 17 mar. (askanews) - "Stante la posizione istituzionale dell'imputato sussistono oggettive esigenze di pervenire ad una pronuncia irrevocabile nel merito dell'imputazione mossa". E' questo il passaggio cruciale della lettera scritta l'8 marzo scorso dal pm Fabio De Pasquale ai giudici del processo in cui Silvio Berlusconi è accusato di aver corrotto David Mills e che, tre giorni dopo, il presidente del collegio Francesca Vitale aveva rifiutato di leggere in aula nella versione integrale. "Tanto è già uscita sui giornali...", si era giustificato il giudice. "No, presidente, non è così", aveva replicato il magistrato dell'accusa. Il pm, nelle 16 righe della missiva ai giudici, mandata anche ai legali di Berlusconi, fa un diretto riferimento all'incarico ricoperto dall'imputato, quello di presidente del Consiglio, per affermare la necessità di un calendario fitto di udienze in modo da evitare che arrivi prima la prescrizione. De Pasquale non si riferisce solo al processo di primo grado appena ripreso e che lunedì prossimo dovrebbe vedere la presenza in aula di Berlusconi. "Nel predisporre il calendario di udienza dovrà essere valutato anche il tempo ragionevolmente necessario per la celebrazione del processo negli ulteriori gradi di giudizio", sono le parole utilizzate da De Pasquale che punta a far arrivare il procedimento in Cassazione prima del gennaio-febbraio dell'anno prossimo, la "scadenza" già individuata dal Csm quando nelle settimane scorse ha deliberato l'applicazione nel vecchio incarico del presidente Vitale nel frattempo trasferita in corte d'Appello. Il Csm, citato da De Pasquale, prendeva in considerazione la prescrizione come abbastanza vicina facendo notare l'assenza di elementi "che possano indurre a ritenere che il procedimento (anche in ragione del numero dei testi già ammessi alla prova orale) sarà di durata particolarmente lunga". L'11 marzo scorso i giudici hanno fissato un calendario con 9 udienze, da lunedì prossimo fino al 18 luglio, quando secondo quanto dichiarato in aula dal pm potrebbe iniziare la discussione finale. Ma molto dipenderà dal tempo che porteranno via le udienze per rogatoria all'estero. Lunedì prossimo sarà sentita la consulente storica della procura nelle inchieste su Berlusconi e le sue società, Gabriella Chersicla della società di revisione Kpmg.

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