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pubblicato il 22/gen/2013 13:34

Milano: inchiesta appalti noleggio, in telefonata si parla di Formigoni

(ASCA) - Milano, 22 gen - Spunta anche il nome di Roberto Formigoni nell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Milano, Giuseppe Gennari, nei confronti di 16 persone arrestate per corruzione e turbativa d'asta nell'ambito di un inchiesta sugli appalti truccati nel comparto del noleggio auto. In una telefonata del 20 marzo 2012, intercettata dagli inquirenti e riportata nel provvedimento, uno degli arrestati afferma: ''Importantissimo... vogliono far cadere Formigoni e faranno di tutto''. E sul contenuto di questa conversazione, il giudice rileva: ''Nelle parole dei due interlocutori che commentano da un lato alcune vicende giudiziarie che hanno riguardato appalti pubblici Aler, dall'altro un articolo di giornale che ha raccolto indiscrezioni proprio circa la presente attivita' d'indagine, traspare con assoluta evidenza la consapevolezza dell'appartenenza a un sistema che vede il suo vertice politico-istituzionale nel Presidente della Regione e che rappresenta da anni lo strumento delle ingerenze nell'attivita' dell'Azienda Lombarda Edilizia Residenziale''.

Il governatore lombardo non e' indagato. L'inchiesta coinvolge soprattutto esponenti della Compagnia delle Opere di Saronno e Bergamo e i vertici della Kaleidos, societa' di intermediazione che fa parte della stessa Cdo. Tra gli arrestati nell'inchiesta figurano anche la responsabile dei Servizi generali di Direzione dell'Aler (in carcere),l'ex direttore del dipartimento tecnico amministrativo dell'Azienda Ospedaliera Istituti Clinici di Perfezionamento di Milano (ai domiciliari) e l'ex responsabile Gestione degli approvvigionamenti dell'Azienda Ospadaliera di Desio e Vimercate (ai domiciliari). Tutti manager o funzionari ritenuti dagli inquirenti vicini alla Compagnia delle Opere.

''E' del tutto evidente - scrive il giudice milanese a questo proposito - come l'appartenenza alla rete di contatti di Compagnia delle Opere (e quindi di Comunione e Liberazione) abbia rappresentato, per la Kaleidos, un'efficiente modalita' per l'individuazione di nuove opportunita' commerciali. Cio' che appare essere accaduto e' che i funzionari della societa' d'intermediazione saronnese (la Kaleidos, appunto - ndr) abbiano mutuato tali modalita' di business dai rapporti commerciali privati alla gestione dei contatti relativi agli appalti pubblici. A tale riguardo - evidenzia ancora il gip Gennari nell'ordinanza di custodia cautelare - deve necessariamente essere evidenziato come piu' d'uno tra i referenti delle stazioni appaltanti che hanno colluso con la Kaleidos (o, piu' in generale, tra i vertici degli stessi enti) sono risultati inseriti negli stessi ambienti di Comunione e Liberazione/Compagnia delle Opere''.

fcz/mau/ss

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