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pubblicato il 14/giu/2013 20:27

Mezzogiorno: Bankitalia, il potenziale di crescita si sta indebolendo

Mezzogiorno: Bankitalia, il potenziale di crescita si sta indebolendo

(ASCA) - Roma, 14 giu - ''L'Europa, l'Italia si trovano ancora a un passaggio difficile. Per superarlo non possiamo permetterci cali di tensione: dobbiamo insistere nell'opera di riforma''. E questo vale, ancor di piu', per il Mezzogiorno. ''Soprattutto al Sud, le difficolta' congiunturali si sovrappongono alle debolezze strutturali del sistema economico. Il potenziale di crescita si sta ancora indebolendo. La perdita di occupazione, in particolare tra i giovani, e la riduzione del potere di acquisto delle famiglie generano sfiducia, causano perdite di capitale umano, soffocano le iniziative imprenditoriali''. Lo ha detto il vice direttore di Bankitalia, Fabio Panetta, in occasione della presentazione del rapporto sull'economia della Campania.

''Benefici per il Sud - ha sottolineato - potranno derivare, nel breve termine, dall'accelerazione nell'utilizzo dei fondi strutturali europei. Nel medio periodo, da una ricomposizione della spesa in favore di quella piu' produttiva. Il sistema bancario puo' svolgere un ruolo fondamentale per il rilancio dell'economia del Mezzogiorno, con benefici per gli stessi intermediari. E' essenziale che i finanziamenti non manchino alle imprese sane, dotate di progetti imprenditoriali competitivi. Le tensioni nella disponibilita' di credito che nei mesi piu' recenti hanno riguardato anche imprese solide, pur se in misura minore rispetto alle altre, possono essere superate valorizzando il rapporto con l'economia locale e le conoscenze accumulate negli anni. La correzione dell'attuale penalizzazione fiscale delle svalutazioni sui crediti, che disincentiva i prestiti alle imprese nelle fasi cicliche sfavorevoli, puo' allentare i vincoli creditizi in particolare al Sud''.

Secondo Panetta, inoltre, ''e' urgente fornire sollievo al disagio giovanile che affligge il Mezzogiorno, perseguendo con decisione politiche strutturali volte a migliorare la dotazione di capitale umano, a rimuovere gli ostacoli all'innovazione e alla concorrenza e a ridurre il carico fiscale sul lavoro. Ma soprattutto, le risorse imprenditoriali del Mezzogiorno vanno liberate dai condizionamenti del contesto ambientale. Azioni incisive volte a recuperare efficienza nei servizi pubblici, a tutti i livelli di governo, a rimuovere gli ostacoli all'attivita' d'impresa consentirebbero alle imprese un significativo recupero di produttivita', necessario per il rilancio dell'economia dell'area e per il riassorbimento delle ampie sacche di disoccupazione. Ne trarra' vantaggio anche il resto del Paese''.

red/rf

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