sabato 21 gennaio | 14:49
pubblicato il 30/giu/2011 15:45

Meredith/ Perizia sul Dna, Sollecito: Finalmente la luce

Amanda: "Ora mi credono". Il 25 luglio il dibattimento

Meredith/ Perizia sul Dna, Sollecito: Finalmente la luce

Perugia, 30 giu. (askanews) - "L'ho sempre detto che quel coltello lo avevo usato per preparare il pranzo o la cena a casa di Raffaele e che non è stato mai portato fuori casa". Amanda Knox torna a sorridere nel carcere di Perugia dopo che oggi l'avvocato Luciano Ghirga, come ribadito ieri, è andato a Capanne per spiegare l'importanza ai fini difensivi della nuova perizia consegnata alla Corte d'Appello. I periti, a riguardo della presunta arma del delitto, hanno ribadito che sulla lama non c'è traccia del Dna della vittima, mentre sull'impugnatura si confermano le orme della ragazza americana. "Amanda è apparsa molto più serena rispetto agli ultimi tempi. Oggi, il suo volto, ricordava dei primi tempi", ha spiegato l'avvocato Luciano Ghirga. Amanda al suo legale ha riferito con gioia come "è la prima volta che qualcuno mi crede". La ragazza americana ha rivolto poi un pensiero alla famiglia: "Questa perizia è di conforto anche per loro. Mi hanno sempre creduto e i risultati rafforzeranno la convinzione che la figlia non è un'assassina". A sessanta chilometri di distanza dal carcere di Perugia, Raffaele Sollecito, sempre questa mattina, ha ricevuto la visita al Sabbione di Terni dell'avvocato Maori. "Finalmente un po' di luce dopo tanto buio", ha detto il ragazzo al suo legale, "e mi ha ribadito di essere contento della perizia anche per Amanda che insieme a lui è vittima di questo procedimento". "Non sono mai entrato - ha spiegato il giovane con il suo difensore - nella camera dove venne uccisa Meredith e non ho mai conosciuto Rudy Guede. Io con il delitto non c'entro". L'avvocato Maori ha spiegato al giovane però che ancora non si è raggiunto nessun risultato: "Ancora non abbiamo vinto. Occorre andare avanti in attesa della sentenza per la quale siamo comunque fiduciosi". Il 25 luglio la Corte d'Appello ha previsto la nuova udienza: finiti i testimoni sarà la volta di due passaggi fondamentali: il primo, la deposizione dei periti della sapienza che hanno ribaltato le certezze che hanno portato alla condanna in primo grado di Sollecito e Knox. Poi il dibattimento sulla perizia da parte di accusa e difesa. Passaggi che si annunciano lunghi e che potrebbero richiedere un aggiornamento ulteriore per tutto settembre.

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