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pubblicato il 28/set/2013 11:20

Meredith: lunedi' al via nuovo processo, senza Amanda e Raffaele

Meredith: lunedi' al via nuovo processo, senza Amanda e Raffaele

(ASCA) - Firenze, 28 set - Si apre lunedi' prossimo davanti alla Corte d'Assise d'Appello di Firenze il processo a carico di Amanda Knox e Raffaele Sollecito, accusati dell'omicidio di Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa nella sua casa di Perugia nella notte tra il primo e il 2 novembre 2007.  La ragazza, secondo quanto emerso dall'autopsia, era stata soffocata (con la frattura dell'osso ioide) e colpita con numerose coltellate. Lunedi' in aula non ci dovrebbero essere ne' Amanda, tornata in America dopo l'assoluzione in secondo grado, ne' Sollecito, in questo periodo in vacanza.

Il processo di Firenze e' il secondo di appello che si celebra contro i due. La Cassazione ha infatti annullato la sentenza con cui il 5 dicembre 2009 la Corte d'Appello di Perugia aveva assolto i due dal reato di omicidio. La suprema Corte ha deciso il rinvio a un nuovo processo di secondo grado, che pero' non puo' piu' essere celebrato nella citta' umbra. In primo grado Amanda Knox e Raffaele Sollecito erano stati condannati rispettivamente a 26 e 25 anni di reclusione. In appello, pero', i giudici avevano ribaltato la sentenza assolvendo entrambi per l'omicidio e condannando la sola Amanda a tre anni di reclusione per il reato di calunnia nei confronti di Patrick Lumumba.

La sentenza e' stata pero' annullata dalla Cassazione ''per i molteplici profili evidenziati di manchevolezze, contraddittoriera' ed illogicita' manifesta''. I giudici della Suprema Corte ammettono che le prove raccolte sono ''senza dubbio a carattere indiziario'' ma questo non vuol dire che ''abbiano minore attitudine rappresentativa della prova diretta''. E nella sentenza di Appello, scrive la Cassazione, ''sono state tratte talora conclusioni incompatibili con dati acquisiti, in aperta violazione con il principio della completezza della valutazione e con il principio della non contradditorieta', manifestando di aver trascurato evidenze significative''.

Amanda, che si e' sempre dichiarata innocente, ha detto che non tornera' in Italia perche' e' gia' stata ''imprigionata ingiustamente''.

Pero', intervistata dalla emittente britannica Itv, ha assicurato che ''mi andrebbe bene sottopormi al test della verita'. Farei di tutto per provare la mia innocenza. Non penso che pero' sia necessario, ma come ho detto, sto facendo tutto quello che posso per provare la mia innocenza''.

Per quanto riguarda Sollecito, il padre Francesco assicura che sara' in aula nelle udienze chiave del processo e che non ha ''nessuna intenzione di fuggire''. Il ragazzo non partecipera' alle prime udienze, spiega il padre, perche' saranno ''tecniche'' ma partecipera' quando il processo ''entrera' nel vivo''.

Dopo l'udienza di lunedi' il calendario prevede gia' nuove date a ottobre: il 4, il 23 e il 24.

afe/sam/

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